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Querela contro la grande Onda/DEBITO
Di il turra (del 28/06/2010 @ 14:08:44, in La grande Onda in arrivo, linkato 28 volte)
ciaooo

ma perchè siamo in Crisi? perchè poi era cosi facile da prevederla?
e sapere che ancora il peggio deve arrivare?

viviamo in un'epoca di DEBITO che prima o poi strozza il debitore!!

una email ricevuto dalla mailing list di centrofondi.it  lo stesso di arcipelagoscec.net il progetto scec per la creazione di buoni di solidarietà,

ma per iniziare basta la banca del tempo
e il recupero del baratto, tutti i 13 di ogni mese, si inizia con un giorno per via via crescere.....

siamo ancora in tempo per evitare periodi di grandissima violenza, Guerre....ma manca pocchisssimo....
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    QUERELA/DENUNCIA contro equitalia ,BCE, BANKITALIA E ALTRI presentata
    da Orazio Fergnani e David Rorro
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    QUERELA/DENUNCIA CONTRO : Tutti i governatori e dirigenti della Banca
    Centrale Europea; PARTE PRIMA
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    Ieri alle 21.05
     
    ROMA, 21/06/2010
     
    Al Comando stazione dei Carabinieri
    SEDE
     
    Alla Procura Della Repubblica Competente
     
    E, p.c. Ad Altri
     
     
    QUERELA/DENUNCIA CONTRO :
     
    1) Tutti i governatori e dirigenti della Banca Centrale Europea;
    2) Tutti i governatori e dirigenti della Banca d’Italia a partire
    dall’anno 1992;
    3) Tutti gli appartenenti ai consigli d’amministrazione delle banche
    commerciali private operanti sul
    4) territorio italiano a partire dall’anno 1992;
    5) Tutti i titolari e dirigenti del ministero dell’ Economia a partire
    dall’anno 1992;
    6) Tutti i titolari e dirigenti del ministero delle Finanze a partire
    dall’anno 1992;
    7) Tutti i titolari e dirigenti del ministero del Tesoro a partire
    dall’anno 1992;
    8) Tutti i titolari e dirigenti del ministero del Bilancio a partire
    dall’anno 1992;
    9) Tutti i ragionieri generali dello Stato a partire dall’anno 1992;
    10) Tutti i consiglieri e i direttori generali della Corte dei Conti a
    partire dall’anno 1992;
    11) Tutti i dirigenti, amministratori e funzionari della Equitalia
    S.p.A.;
    12) Tutti i dirigenti, amministratori e funzionari delle agenzie di
    recupero crediti qui non citate;
    13) ed eventuali altri, secondo il ruolo ed il grado di responsabilità
    risultante dalle indagini.
     
    Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:
     
    1) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
    2) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
    3) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
    4) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato
    (art.241 c.p.);
    5) Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato
    italiano (art.243 c.p.);
    6) Corruzione da parte del cittadino da parte dello straniero (art.246
    c.p.);
    7) Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
    8) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);
    9) Devastazione, saccheggio e strage (art.285 c.p.);
    10) Attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee
    regionali (art.289 c.p.);
    11) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);
    12) Peculato (art.314 c.p.);
    13) Malversazione a danno dello Stato (art.316 bis);
    14) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319
    c.p.);
    15) Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320
    c.p.);
    16) Abuso d’uffico (art.323 c.p.);
    17) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
    18) Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331
    c.p.);
    19) Violenza e minaccia ad un corpo politico amministrativo o
    giudiziario (art.338 c.p.);
    20) Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);
    21) Inadempimento di contratto di pubbliche forniture (art.355 c.p.);
    22) Frode nelle pubbliche forniture (art.356 c.p.);
    23) Associazione a delinquere (art.416 bis);
    24) Devastazione e saccheggio )art.419 c.p.);
    25) Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato
    previo concerto, di monete
    falsificate (art.453 c.p.);
     
    26) Alterazione di monete (art.454 c.p.);
    27) Spendita ed introduzione nello Stato senza concerto, di monete
    falsificate (art.455 c.p.);
    28) Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);
    29) Parificazione delle carte di pubblico credito delle monete (art.
    458 c.p.);
    30) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici
    (art.476 c.p.);
    31) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati
    (art.477 c.p.);
    32) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti
    pubblici (art.479 c.p.);
    33) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati
    (art.480 c.p.);
    34) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici
    (art.481 c.p.);
    35) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);
    36) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483
    c.p.);
    37) Falsità in registri e notificazioni (art.484 c.p.);
    38) Uso di atto falso (art.489 c.p.);
    39) Documenti equiparati agli atti pubblici agli effetti della pena
    (art.491 c.p.);
    40) Documenti informatici (art.491 bis c.p.);
    41) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico
    servizio (art. 493 c.p.);
    42) Distruzione di materie prime o di prodotti agricoli o industriali
    ovvero di mezzi di produzione
    (art.499 c.p.);
    43) Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o
    nelle borse di commercio
    (art.501 c.p.);
    44) Manovre speculative su merci (art.501 bis c.p.);
    45) Turbata libertà dell’industria o del commercio (art.513 c.p.);
    46) Frode nell’esercizio del commercio (art.515 c.p.);
    47) Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art.517 c.p.);
    48) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);
    49) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);
    50) Furto (art.624 c.p.);
    51) Rapina (art.628 c.p.);
    52) Estorsione (art.629 c.p.);
    53) Turbativa violenta del possesso di cose immobili (art.634 c.p.);
    54) Truffa (art.640 c.p.);
    55) Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art.
    640 bis c.p.);
    56) Frode informatica (art.640 ter c.p.);
    57) Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);
    58) Usura (art.644 c.p.);
    59) Appropriazione indebita (art.646 c.p.);
    60) Impiego di denaro di provenienza illecita (art.648 ter c.p.);
    61) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
    62) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel
    corso delle indagini.-
     
     
    LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale
     
    TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;
     
    Arresto obbligatorio in flagranza
     
    1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono
    all'arresto di chiunque colto in flagranza di un delitto non colposo,
    consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena
    dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque
    anni e nel massimo a venti anni.
     
    2. Anche fuori dei casi previsti dal comma 1, gli ufficiali e gli
    agenti di polizia giudiziaria procedono all'arresto di chiunque è
    colto in flagranza di uno dei seguenti delitti non colposi, consumati
    o tentati:
     
     
     
    a) delitti contro la personalità dello Stato previsti nel titolo I del
    libro II del codice penale per i quali è stabilita la pena della
    reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a
    dieci anni;
     
    b) delitto di devastazione e saccheggio previsto dall'articolo 419 del
    codice penale;
     
    d) delitto di riduzione in schiavitù previsto dall'articolo 600 del
    codice penale;
     
    e) delitto di furto, quando ricorre la circostanza aggravante prevista
    dall'articolo 4 della legge 8 agosto 1977 n. 533 o taluna delle
    circostanze aggravanti previste dall'articolo 625 comma 1 numeri 1, 2
    prima ipotesi e 4 seconda ipotesi del codice penale (1);
     
    f) delitto di rapina previsto dall'articolo 628 del codice penale e di
    estorsione previsto dall'articolo 629 del codice penale;
     
    i) delitti commessi per finalità di terrorismo o di eversione
    dell'ordine costituzionale per i quali la legge stabilisce la pena
    della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo
    a dieci anni;
     
    l) delitti di promozione, costituzione, direzione e organizzazione
    delle associazioni segrete previste dall'articolo 1 della legge 25
    gennaio 1982 n. 17, delle associazioni di carattere militare previste
    dall'articolo 1 della legge 17 aprile 1956 n. 561, delle associazioni,
    dei movimenti o dei gruppi previsti dagli articoli 1 e 2 della legge
    20 giugno 1952 n. 645, delle organizzazioni, associazioni, movimenti o
    gruppi di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 13 ottobre 1975, n.
    654 (3);
     
    l-bis) delitti di partecipazione, promozione, direzione e
    organizzazione della associazione di tipo mafioso prevista
    dall'articolo 416 bis del codice penale (4);
     
    m) delitti di promozione, direzione, costituzione e organizzazione
    della associazione per delinquere prevista dall'articolo 416 commi 1 e
    3 del codice penale, se l'associazione è diretta alla commissione di
    più delitti fra quelli previsti dal comma 1 o dalle lettere a), b),
    c), d), f), g), i) del presente comma.
     
     
    Persone offese: la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani,
    tutti i Contribuenti italiani
     
     
    PREMESSA
     
    Sono un cittadino che è stato rovinato, come molti e sempre più
    numerosi cittadini, dalle truffe perpetrate continuativamente da
    decenni dalle banche in collusione con molteplici funzionari,
    dirigenti, amministratori dello Stato, politici ed istituzioni di
    vario ordine e grado ed in particolare dalla leggiferazione
    parlamentare asservita agli interessi degli stranieri.
     
    Manipolazioni e travisazioni plateali delle leggi, della Costituzione
    e della conseguente pressione fiscale dai modi irrituali ed usurpativi
    di ogni diritto proprio del cittadino presunto “debitore”, usate a
    seguito della legge 130 del 1999 per la “cartolarizzazione” e
    l’esazione fiscale ed adottate dalle bande criminali che hanno
    occupato, modificato le istituzioni dello Stato e le sue leggi
    incostituzionalmente e contro gli interessi dei cittadini e dello
    Stato stesso.
     
    Il processo di appropriazione dello Stato e di esautorazione della
    sovranità popolare è in corso gradualmente ma costantemente da decenni
    ed ha condotto alla situazione attuale sotto gli occhi di tutti.
     
     
    CONSIDERAZIONI
     
    Il debito pubblico è il presupposto della tassazione.
    Oltre il 22% delle tasse serve per pagare interessi sul “debito
    pubblico” (sarà davvero “debito”?).
     
    Con questa denuncia, intendo, per amor di Patria e per fedeltà alla
    Costituzione Repubblicana, espormi personalmente anche ad ogni
    possibile ripercussione e ritorsione, giudiziaria, amministrativa o
    fisica, seguendo il luminoso esempio del dr. Molinari, ex Questore di
    Genova, che fu assassinato (“da un pazzo” si disse) alla vigilia
    dell’udienza di una causa che aveva intentato contro la Banca d’Italia
    per motivi ideali e morali analoghi ai miei.
     
    Quanto segue non è una mia scoperta o teoria, ma riporta studi
    economici e giuridici di carattere scientifico e prodotti da studiosi
    e da accademici di diversi paesi: i proff. James Robertson e Joseph
    Huber[1]; Richard Werner[2]; John Sloman[3]; il famoso Giacinto Auriti
    docente in varie università italiane; l’ex P.G. presso la Corte di
    Appello dell’Aquila, dr. Bruno Tarquini[4]; l’avv. Marco Della
    Luna[5]; Steven Zarlenga[6], presidente dell’American Monetary
    Institute, e tanti altri illustri economisti.
     
    Esiste, come anche sostenuto da questi economisti, da lungo tempo un
    meccanismo di falsi contabili e falsi in bilancio (della B.C.E., dello
    Stato, della Banca d’Italia, delle banche commerciali), evasione
    fiscale, truffa, usurpazione, di diritto e tutta la serie innumerevole
    di fattispecie di reato elencato in prima e seconda pagina.
     
    Un meccanismo che porta a creare false, apparenti e indebite passività
    della finanza pubblica – le quali a loro volta portano alla presente,
    oppressiva, pressione fiscale e alla perdita dei beni dei cittadini e
    dello Stato ed all’improprio, indebito, inventato indebitamento di
    enti locali, di province e di regioni.
     
    Pressione che, per la sua intensità, per la falsità ed artificiosità
    dolosa dei suoi presupposti, per l’arbitrarietà della sua costruzione
    in quanto alla individuazione della base imponibile ed al ricorso a
    presunzioni di ricavi ed all’inversione dell’onere della prova, nonché
    per le modalità violente dell’esecuzione esattoriale, concreta essa
    stessa, fattispecie di reato di tipo estorsivo, soprattutto in quanto
    il “debito” è creato attraverso la costruzione di falsi ed illeciti
    presupposti giustificativi.
     
    Infatti la contrazione del debito pubblico attraverso l’emissione di
    titoli del debito pubblico avviene in modo pretestuoso, senza reale
    corrispettivo, al solo fine di attuare un trasferimento di potere
    d’acquisto dai contribuenti (dal popolo) ai banchieri privati ed un
    indebitamento dello Stato, del popolo, verso costoro.
     
    Quest’operazione ha attuato per le sue dimensioni nel corso degli
    ultimi decenni in particolare un trasferimento di potere politico in
    favore dei predetti banchieri privati.
     
    L’intera operazione configura un’eversione dell’ordinamento e della
    legalità costituzionali, ed è perpetrata in forma ovviamente e
    palesemente ed inconfutabilmente associativa.
     
    Illeciti, tutti, le cui conseguenze, se non ancora le cause ultime,
    stanno divenendo di dominio pubblico attraverso l’informazione
    mediatica sui grandi crack, truffe, bancarotte, dall’Argentina alla
    Cirio alla Parmalat alla Unilever alla Enron alla Halliburton ai
    subprime loans, alla Northern Rock, alle frodi finanziarie denunciate
    in tutto il mondo ormai anche dai media più tradizionalisti ad
    assuefatti al Potere.
    Azioni e raggiri commessi da primarie banche anche in combutta con
    amministratori comunali e regionali dislocate sia la nord che al sud,
    amministratori espressi da primarie forze politiche nazionali e
    governative in danno degli Enti e conseguentemente di tutti i
    cittadini.
     
    La presente denuncia intende quindi provocare una risposta del potere
    giudiziario, nell’un senso o nell’altro, anche per accertare quali
    margini di legalità e di recupero di legalità