SIENA, 29 agosto 2010
In realizzazione un altro "TURR" con un altro pittore Maya del Chiapas El Mayoral del "taller Grafica Maya" per contagiare con il virus della Coscienza Collettiva attraverso mostre, conferenze e murales da 26 sett al 30 ottobre 2010. Cercasi collaboratori!
Il Turrismo collabora con l'Associazione Italiana Persone Down mettendo in palio una settimana nel Chianti a Villa Faule, vedi link
Marco ha presentato la mostra "Coscienza Collettiva" del Taller-Galeria Grafica Maya al Festival "Balla con i cinghiali" dal 19 al 21 agosto a Bardineto (Savona) zona Pietra Ligure! Grande divertimento e organizzazione, ma nessuna vendita delle stampe...
Il Turrismo ed altre attività nel feltrino come i B&B, agriturismo, hotel, le guide del Parco Nazionale Dolomiti e delle città arte accettano gli SCEC, i buoni locali di solidarietà, da usare per risparmiare euro e stimolare l'economia locale.
-Nuova voce nel menu Associazione per collaborare con il Turrismo
-Dopo il Palio di Feltre leggi il programma in programmazione la partecipazione alle giornate di "Voilà" la XII edizione del Festival degli Artisti di strada a Feltre e Pedavena dal 31 agosto al 5 settembre.
- ricordate Tutti i 13 del mese il "No euro day e giornata
deBaratto-Trueque-Barter"
-"Tesi con Ch'ulel: la spiritualità dell'arte maya del Chiapas"
di Marco cliccare
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Cliccaci sopra per vedere le sue opere d'arte: - Esposizione: 13 Telai dello Spirito per progetti "Bonbaejl Turr Brasile 2009 e Bonbajel Turr Mexico 2010" - Murales
Antún Kojtom Nasce e vive a due ore di cammino da Tenejapa nella piccola e isolata comunità Ch'ixaltontik che letteralmente significa “roccia spinosa”, composta di sole venti famiglie. E’ proprio grazie a questo isolamento - la luce è arrivata solo nel 2002 e la strada nel 2006 – e alla figura del bisnonno curandero che nella sua famiglia si sono potute tramandare e mantenere vive le numerose usanze e tradizioni maya. Dall’età di circa dodici anni, per due volte all’anno per un periodo di circa due mesi Antún si reca con altri familiari a lavorare nella finca. All’età di diciotto anni, insoddisfatto di non conoscere la lingua spagnola e non capire i vari insulti, per impararla e sapersi meglio difendere, decide di seguire il fratello maggiore nelle vicinanze della città di Puerto Vallarta, nello stato di Jalisco nel nord del Messico. Il suo incarico è di giardiniere-manovale presso gli “Juntos” un gruppo di pittori messicani, che dipinge motivi utilizzati per confezionare vestiti, nella tranquillità di una spiaggia semideserta, perché il gruppo rifiuta il contatto con la società. Dopo oltre un anno, in cui è finalmente riuscito a imparare lo spagnolo, invitato dal fratello a lavare i pennelli, riceve un pezzo di tela sul quale dipinge un girasole; da questo momento inizia a lavorare come disegnatore. Vedere il suo lavoro indossato e apprezzato da una donna bianca è determinante perché si sviluppi in lui l’interesse e l’impegno nell’arte. La pittura diventa cosi un rifugio e una fonte di rivalsa per le continue discriminazioni sociali ed etniche subite nell’arco della sua vita perché “indios” perché aveva con una diversa alimentazione, lingua e colore della pelle. Il vivere sei anni isolato con questo gruppo di pittori lo porta a porsi delle domande sulla sua vera origine: indigeno o Maya? Allo stesso tempo comincia a prendere maggior coscienza degli abusi commessi dagl’invasori spagnoli e dai suoi discendenti e ad approfondire la ricerca della vera storia del suo popolo tzeltal e degli altri Maya. Antún si rende così cont?????ro che i Maya sono come un vecchio albero pieno di cicatrici e ferite permanenti che prova a curarsi attraverso la politica e la religione, ma che inequivocabilmente continua soltanto a peggiorare la propria situazione. Presa quindi coscienza di questa triste realtà, si assume l’impegno di difendere, rivalutare e sviluppare il pensiero e la tradizione della propria cultura attraverso la pittura. Questo suo primo tentativo a Puerto Vallarta, espresso con linee e colori, gli fa soltanto comprendere la complessità delle tecniche pittoriche. Il lavoro con i “Juntos” non è più sufficiente a risolvere questa sua inquietudine, gli mancano le conoscenze della pittura con cavalletto e dei murales. Nel 1993, durante una delle sue visite annuali in Chiapas, decide di non ritornare a Puerto Vallarta, ma di stabilirsi permanentemente a San Cristóbal de las Casas per assistere il padre gravemente malato, proprio a pochi mesi dal sollevamento zapatista del 1994. La lotta per la conquista dei propri diritti e la presa di coscienza di essere veramente un discendente della grande civiltà maya, sono il motore vitale della sua espressione artistica. Apprende nuove tecniche e inizia a dirigere alcuni talleres di pittura nella Casa di Cultura a San Cristóbal, nella Zona Zoque sui monti del Chiapas e a Guatemala City. Dal 1995 al 2003 è maestro di pittura nelle case di cultura, ma per incompatibilità con la direttrice interrompe il suo rapporto di lavoro e si dedica esclusivamente a dipingere in modo autonomo, senza però abbandonare il lavoro nei campi: Kojtom si autodefinisce infatti un pittore-contadino. Sono gli anni delle esposizioni a Città del Mexico e San Cristóbal de las Casas e delle serie "Colores de la Región”, "Metamorfosis", "Estudio por la Memoria de Tenejapa” e “Metamorfosis - Colores de la Tierra", che lo orientano ad un incontro culturale e spirituale con la sua etnia. In questo modo Antún fa rivivere l'arte maya precolombiana dato che durante la colonia, per ragioni di sottomissione o sopravvivenza, agli artisti maya non era data l’opportunità di sviluppare in maniera indipendente. Gli artisti erano solamente impiegati come "manodopera" per realizzare i lavori commissionati dalla chiesa e dal governo spagnolo. Ciò nonostante, alcune conoscenze sono sopravvissute, come nel lavoro artistico delle donne (la simbologia nel tessuto) e nella memoria collettiva che unisce conoscenze storiche e cosmogoniche. Molti di questi temi vivono nella tradizione orale, attraverso miti e racconti indigeni e sono alla base del lavoro del maestro. Con il tempo partecipa a differenti attività artistiche, come corsi, laboratori, murales e realizza esposizioni collettive e individuali a livello statale, nazionale ed internazionale. Nel 2006 partecipa alla realizzazione del giardino artistico del “Projekt Künstlergärten” a Sankt Leonhard am Hornerwald in Austria. La sua serie “Wipil de Espiritus” viene esposta a Vienna nello spazio culturale “Das Literatur Atelier” ed a Parigi nella casa della cultura “Louise Michel”. Nel 2007 è invitato due volte a Chicago (USA), a maggio partecipa per i Clubes Unidos dello stato messicano di Guerrero con l’esposizione collettiva “Raíces en la memoria”. A fine ottobre sarà al National Museum of Mexican Art per un’installazione sulla concezione maya della morte per la celebrazione dei giorni dei morti e per finire presenterà la mostra collettiva “Vivir o morir por la tierra” a sostegno della lotta in Guerrero contro la realizzazione della diga La Parota. Nel 2008 e 2009 realizza con l’associazione Turrismo di Feltre (Belluno) i progetti "Bonbajel Turr”, una serie itinerante di conferenze, murales ed esposizioni dei "13 Telai dello Spirito". Il primo progetto si svolge in Italia, Spagna, Francia e Belgio dal 5 novembre 2008 al 30 gennaio 2009 ed il secondo in varie città del Brasile dal 28 ottobre al 26 novembre 2009 . Riguardo la sua vita familiare è padre di due figli Alux Antún di quasi 7 anni e Zul Antón di 4 anni avuti dalla sua compagna Zoila. Ultimamente ha realizzato con l’associazione Turrismo
di Feltre (Belluno) il
progetto "BONBAJEL TURR" Italia e Europa, 5 novembre 2008
- 30 gennaio 2009. Una serie itinerante di esposizioni dei "13 Telares
de Espiritu" e di conferenze e murales su "La promozione ed
il recupero della memoria Maya-Tzeltal attraverso la pittura contemporanea
del Chiapas": Espressione Artistica: il pittore trova
ispirazione da qualunque elemento espressione e manifestazione dell’io
interiore, l’essenza di ciò che si è, portatori della
cultura Maya sempre viva che tutti i giorni si esprime in qualcosa di
sublime. L’arte è manifestazione della mia visione unita
a quella delle persone con le quali convivo giorno dopo giorno e si esprime
con l’uso di materiali diversi, come l’olio, l’acrilico,
il pastello, la matita, e diverse tecniche, quali la stampa, le incisioni,
ma soprattutto la pittura sulla tela intessuta a mano con il telaio
da cintura dalle donne Maya. Formazione artistica: 1987– 1993 Sviluppo di tecniche pittoriche di creatività libera con il gruppo “Juntos”, Puerto Vallarta, Jalisco 1994 Membro del Gruppo di Arti Plastiche Maea, sviluppo di diverse tecniche con olio, acrilico, acquarello, pastello e matita, San Cristobal di Las Casas, Chiapas 1994 Lezioni private di tecnica dil disegno e olio su tela con la pittrice Carmen Cereceda, San Cristobal di Las Casas, Chiapas 1994– 1995 Lezioni private di tecnica acrilica con la pittrice Beti Gonzalez Haw, San Cristobal di Las Casas, Chiapas 1995 Corso di Arti Plastiche con il professore Ramiro Jimenez Chacon, en Tuxtla Gutierrez, Chiapas 1995 Corso di Museografia a Tuxtla Gutierrez, Chiapas 1996 Lezioni private di disegno con la pittrice Beti Gonzalez Haw, San Cristobal di las Casas, Chiapas 1996 Corso di Pedagogia dii Musei, San Cristobal di Las Casas, Chiapas 1996 Corso di Muralismo Preispanico con Diana Magaloni e Tatiana Falconi, Professoressa di la CINAM, Mexico, D. F. a San Cristobal di Las Casas, Chiapas 1996 Corso di Muralismo con il pittore Alfred J. Quiroz, Professore dilla Università di Arizona, en San Cristobal di Las Casas, Chiapas 1997 Corso per bambini diversamente abili a Tuxtla Gutierrez, Chiapas 1998 Corso di Tinte Naturali, Tuxtla Gutierrez, Chiapas 1998 Corso di psicologia evolutiva e sviluppo culturale
dii bambini 2000 Corso di Acquarello con la pinttrice Margarita di la Pena 2000 Corso di sensibilizzazione alla musica “un
viaje por la Musica Antigua”, tenuto al IV Festival dilla musica
antica, San Cristobal di las Casas, Chiapas.
1996 Esposizione collettiva nella Scuola di Diritto nel
ristorante “El Fogon di Jovel”, San Cristobal de Las Casas,
Chiapas
Esposizioni internazionali 1996 -The World Bank, Washington, D.C., E. U.
2007 Esposizione collettiva “Raíces di la
memoria” nel salone culturale del Restaurante Acapulco a Chicago.
In collaborazione con la Associazione Turrismo realizza il progetto “Bonbajel Turr Italia - Europa” una serie itinerante in varie città in Italia, Spagna, Francia e Belgio di conferenze, murales ed esposizioni dei “Trece telares di espíritu” sul tema del recupero della memoria collettiva dei Maya Tzeltal del Chiapas. Le presentazioni relative a questo progetto furono realizzate a: 7-12 di nov. 2008 Roma, Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” in collaborazione con l’Ambascaita Mexicana in Italia ed ESN Italia 14-18 nov. 2008 Cosenza, Associazione Culturale “Gradiva” e conferenza nella scuola secondaria con ESN Cosenza e ISCAPI 19 nov. 2008 Messina; conferenza presso l’associazione culturale “Guernica” con ESN Messina 21-22 di nov. 2008 Palermo; conferenza ed esposizione al “Cayman Club” con ESN Palermo 24 -25 di nov. 2008 Cagliari; conferenza e esposizione nel centro culturale “Spazio P” e conferenza all’università con il prof. Riccardo Badini 1-4 dic. e 6-9 dic.2008 Siena; esposizione e confereenza al “Bella Vista Social Pub” , esposizione nella galleria d’arte contemporanea “Didee” e conferenza all’università di Siena con ESN Siena 4 dic. 2008 Colle di Val d’Elsa (Siena); conferenza al centro “Teatrikos” con dott. D’Ascia 11-13 dic. Milano: conferenza nella università Statale con ESN Milano e murales al ospedale per bambini “Melloni” per il progetto “Arte in Movimento” del pittore Gregorio Mancino 15 dic. Cuneo: conferenza nel museo civico 16 dic. Savigliano (Torino); conferenza all’università con prof. Guaraldo 18 dic. Torino: conferenza all’università con il prof. Comba 20 dic. Benevento: esposizione nel “Chiostro dei Domenicani” con ESN Benevento 5 gennaio 2009 Feltre (Belluno): conferenza nella “Birreria Pedavena” con associazione Turrismo 14-17 gennaio 2009 Barcelona (Catalunya-Spagna): conferenza al “Centro Cultural Valentina” ed esposizione nella “Casa de la Solidaritat” 20 gennaio 2009 Bologna: conferenza al “Ginga Art Cafè” con ESN Bologna 25 gennaio 2009 Parigi (Francia): conferenza al “Cafe Bistrot Les Cascades” 29 gennaio 2009 Bruxelles (Belgio): esposizione al “Boa Press” con dott.ssa Celine Vivier
1996 Realizzazione di un murales collettivo all’ospedale
Regionale, dal titolo “Lactancia Materna”, inaugurato il 22
di giugno 2004 Realizzazione murales nella comunità di Oventic,
al municipio di San Andres Larrainzar, titolo “Los hijos di la madre
tierra”. Laboratori 1997 Insegnante di laboratorio di Arti Plastiche al Primer Festival Infatil di Danza e Musica a Tenejapa, Chiapas 1997 Corso interno alle attività culturali per
bambini diversamente abili, a Tuxtla gutierrez, chiapas 1998 Insegnante di laboratorio di “Plastica infatil
indigena” organizzato dal Consejo di Fomento Educativo CONAFE, dal
28 al 30 di aprile, a San Cristobal de Las Casas 2002 Imparte corsi di pittura e disegno all casa della
cultura di San cristobal de las Casas, Chiapas.
Calle Narciso Mendoza 62, col, Indipendencia, c.p. 29242
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Antún
Kojtom