ass.turrismo@gmail.com

Oaxaca, 23 settembre '19
1° esposizione del "Turrismo come stile di vita con Ch'ulel"
1° ottobre 2019 in "KIT
Kali ika Tlamamali
"
(Casa con Tradizione)
Viva YUIANNNN

 

Oaxaca, 20 giugno 2019
MISSIONE COMPIUTA
breve report della
Rivoluzione con Ch'ulel
in Italia con CESARE

Feltre, 30 maggio 2019
Rivoluzione con Ch'ulel
Energia Coscienza Spiritualitá in ITALIA
per CESARE Dalfreddo
23 maggio - 13 giugno.
Promovendo la Cultura.
Syskrack: krack the system

 

Oaxaca, 17 marzo 2019
"Foglie Feltrine
con Ch'ulel
"
nel museo MACO e al telegiornale di Oaxaca

 

Oaxaca, dicembre 2018 Buone Feste e Super 2019
400 anni della morte reale di BLAS VALERA
e 100 anni morte ORALE
di Emiliano ZAPATA.

Foglie Feltrine conCh'ulel
Missione Compiuta:
Artigiano in Fiera 2018
TurrNet dei MarcoBolli
Ramona di Antún Kojtom
Genitori di SysKrack
Casa prof. Antonio Melis
e Famiglia Laurencich.

 

Pachuca, 25 Novembre
Foglie Feltrine con Ch'ulel i MarcoBolli del Turrismo, in TurrNet per Italia 26 nov - 13 dic.
A Pachuca (Hidalgo) dove ho dato la conferenza di "Coscienza monetaria per uscire dalla dittatura del Oro"

 

Ottobre 2018 mese del Turrismo:
co-organizzando eventi:
4 Ch'ulel nello IAGO, 5 Expo MAYA di "Animaetic" nella Biznaga e Rueda, 12 mia presentazione dei polemici "Documenti Miccinelli" nello IAGO.
16-17 dialogo tra artigiane nel Centro Culturale di Tlaxiaco, 27 "Conquista monetaria dell'America" nella Rustica

 

Oaxaca, 28 agosto 2018
Presentazione della moneta senza debito di Oaxaca
il Túmin Zapoteco
di Teotitlán del Valle
nel "4° Festival del Túmin"
a Tamazulapan del Prog.
11 e 12 de agosto 2018

 

Oaxaca, 22 giugno 2018
2° inaugurazione esposizio italo-messicana alta moda Dandy Couture 2018
IED, Universitá Anáhuac e associazione RACU con le maestre artigiane di Oaxaca, a FIRENZE per
Pitti Immagine Filati

 

Oaxaca, 4 giugno 2018
“Festival MUY artístico”
Condividere conoscenze:
Turrismo in Chiapas
8-9-10 giugno, Marco con: Ribellione Monetaria, Ch'ulel e manoscritti segreti del Perú
nella galleria MUY.
Viva Cesare e Govinda

3° edizione
Design Artesanale
strumento per la
promozione del
Arte Populare
museo MACO Oaxaca
giovedí 7 giugno

 

Oaxaca, 26 marzo 2018
Per continuare la lotta contro l'usura a difesa delle Culture Tradizionali, metto a disposizione le mie conoscenze ed esperienze turistiche, attraverso le giornate di Convivenza d'Apprendimento

 

CDMX, 14 marzo 2018
Inaugurazione progetto italo-messicano alta moda Dandy Couture 2018 all'Universitá Anáhuac con IED, artigiane di Oaxaca e associazione RACU

 

Oaxaca, 30 dicembre 2017
Grazie
a questo intenso anno pieno di progetti! Buon 2018 che inizia con 3° SysKrack in Messico con la presenza di mamma Maddalena e fidanzata Valentina di Peps

Oaxaca, 30 settembre '17
Celebrato i miei
20 ANNI di MEXICO

15 settembre 1997
15 settembre 2017

proprio nel giorno della
FESTA della vigilia
dell'Indipendenza,
con presentazione di nuovi
nuovi progetti con RACU
nel caffé culturale PAXX
di Yautepec, Morelos

 

Feltre, 3 giugno 2017
1° Adunata ERASMUS
Dolomiti 2017
:

da FELTRE a PEDAVENA
Sabato 8 luglio 2017

 

Feltre, 2 giugno 2017
Progetto itinerante:
Bolzano, Roma, Siena,
Brescia e Feltre (BL):

"Il telaio, permanenza
del tessile fatto a mano
come portatore di Cultura
"

 

Oaxaca, 8 maggio 2017
Aspettando il mondiale
MonteAvena 2017 in
Messico con Ambasciatore
Domenica 14 maggio
a Chipilo, Puebla

e
Giovedi 18, all'Istituto
Italiano di Cultura

di Cittá del Messico

 

Oaxaca, 3 aprile 2017
Disegno artigianale,
strumento per la
promozione del
Arte Popolare

nel museo MACO
Oaxaca, giovedí
27 aprile alle 7 pm

 

Oaxaca, 15 gennaio 2017
UN GIORNO EN ITALIA
Fiesta Cultural Italiana
en Oaxaca domenica
19 febbraio 2017

Yautepec, Morelos
25 dicembre 2016
BUON NATALE e 2017
l'anno del 15° mondiale
di parapendio
MONTE AVENA 2017
tra le Dolomiti e Venezia
e
del ciclo ALTRE VERITÁ

Oaxaca, 22 ottobre 2016
Rassegna fotografica
del progetto:
"Filando tra simboli e segni l'arte tessile Messicana 2016"

Oaxaca, 24 agosto 2016
Il nostro nuovo progetto tessile in Italia e Spagna
"Filando tra simboli e segni l'arte tessile Messicana 2016"
in collaborazione con le ambasciate Messicane,
13 settembre - 11 ottobre
la continuazione del "Donne messicane raccontando i fili della storia 2015"

Oaxaca, 14 giugno
Turrismo presente nelle
Fiere del TUMIN:
Nazionale a Papantla
15-16-17 Luglio 2016
e
co-organizzatore a
Teotitlán, Oaxaca
6-7 Agosto 2016

Oaxaca, 14 marzo 2016
Viaje a Italia
como Tumista

da lunedí 25 aprile
a domenica 8 maggio 2016
+ Parigi (Francia)

Oaxaca, 10 marzo 2016
dopo quasi 15 mesi rieccomi ad attualizare il Turrismo.it
presto le novitá 2016
Ciaooo Govinda!
Ch'ulelll

Yautepec, Morelos, 26 dicembre 2014
BUON 2015 anno dell'abrogazione delle monete con interesse!
Ricordando Pino scomparso nel 2014, l'anno del centenario e santificazione della nonnetta Antonietta Saccaro in Faoro.

Tlaltizapan, Morelos,
27 ottobre 2014
Conscio della grande importanza della Cultura, del lavoro comunitario e della conoscenza, base delle letture comunitarie dei FOROS AMISTOSOS "Forum Amichevoli" dall'economia all'Amicizia, per la sussistenza del essere umano dal 12 ottobre al 17 novembre 2014 Partecipa è gratuito!

Città del Messico,
4 giugno 2014
Oggi ricordiamo il nostro Cesare Dalfreddo,
ai 5 anni della sua scomparsa solamente fisica... il tuo libro-enciclopedia "Amici Alberi" è arrivato anche in Chile e su radio ESN Italia!
Il "Grazie Nonnetta in movimento" un successo e il giorno del suo centenario 27 aprile 1914, proclamata Santa Antonietta d'Arsié, è finita anche sul giornale ... Ch'ulelll

Yautepec (Morelos), 24 marzo 2014
dal 1° aprile al 14 maggio sarò in Europa, mosso dall'organizzare qualcosa per l'evento del CENTENARIO della nascita della super nonnetta ANTONIETA il 27 aprile 2014 ad Arsiè (Dolomiti Bellunesi), periodo che voglio utilizzare per rincontrare vari amici, condividere quello che ho imparato in 17 anni di Messico e svegliare coscienze... ma so che è estremamente duro... fu super sconfortante nel 2012, peggio di parlare ai muri! Quasi quasi me ne starei qui con mio figlio Yuian Angel ... Ch'ulellll

Yautepec (Morelos), 10 febbraio 2014
Inaugurazione “FORMAS de ESPIRITUALIDAD MAYA” del artista del popolo tzeltal Antún Kojtom, con conferenza del “Ch'ulel”e proiezione di documentari, giovedì 13 febbraio a 17 h nel Museo Regionale ALTEPEPIALCALLI della delegazione Milpa Alta, dove più si mantiengono vive le tradizioni delle Culture Native a Città del México.
Evento che è l'introduzione della “Celebración a la Cultura Comunitaria”.

Inaugurazione “Formas de Espiritualidad Maya en Majahual” e "CONCIENCIA COLECTIVA" del collettivo Gráfica Maya sabato 1° marzo;
presentazione del libro "AMICI ALBERI" venerdì 7 de marzo ed altri eventi nel festival di due culture Messico-Italia “Cruzando Fronteras” a Mahahual (Quintana Roo)
Ch'ulel

BUON 2014
Anno del Albero
e della Morte:
per ricordare i nostri cari amati e vincere la paralizzante paura di morire!
Tanti eventi in pianificazione: Viaggiando in Messico con Peps, mural ed altri eventi in sua memoria 18-26 gennaio 2014 a 30 anni dalla nascita(Città del Messico, Oaxaca, Mazunte e San Cristobal de Las Casas); 13 febbraio Evento Maya de Antún Kojtom en Villa Milpa Alta (Distretto Federale Messicano); 1-8 marzo invitati al Festival delle Culture Messico-Italia "Mahahual Cruzando Fronteras" (Quintana Roo, Messico); Aprile CENTENARIO della nascita della super nonnetta Antonietta (Italia e Europa)! Ed altri per Cesare, Peps ...
Ch'ulel

E' nato il figlio del Turrismo!
Yuian Angel Turra Osorio
Lunedì 18 novembre 2013
Città del Messico
La mamma sta bene!
Marco sta da papa!
Ch'ulel

Jardines de Santa Clara (Estado de México)
4 novembre 2013
Il nostro socio Giancarlo Pedote era in testa nella transoceanica in solitaria dalla Francia all'isola Guadalupe, dopo quella del 2009 con il nostro logo! Facciamo il tifo e seguiamolo sul suo sito!

E' iniziata l'organizzazione del CENTENARIO della nascita della super nonnetta Antonietta, 25-27 aprile 2014 ad Arsié (Belluno) migliorando l'evento precedente di luglio 2012

Novembre 2013, sarà il mese del Turrismo!

Oaxaca (Oaxaca),
25 agosto 2013
Dopo la coordinazione degli eventi a Tepoztlán e Cuernavaca per Antùn Kojtom nello stato di Morelos ed il Festival a San Cristobal di Grafica Maya, il Turrismo ritorna a meta settembre in Chiapas per Incontro Artistico con Oaxaca durante il 2° congresso internazionale en al UNACH e per inizio ottobre a Taxco (Guerrero) per "Formas de Espiritualidad Maya" di Antún Kojtom! Seguiteci su graficamaya.org Ch'ulellll

Alejandra (B. Garcia, Tlaltizapan, Morelos, Messico), 8 luglio 2013
Por maggiori informazioni visitare graficamaya.org

Jardines de Santa Clara, Ecatepec, 5 maggio 2013 (HO UN PIANO: CREDO NELLE PERSONE) Marco a New York dal 6 al 17 maggio usando come denaro le incisioni del maestro Antún (altri pezzi di carta ma artistici, senza interesse, culturali, con valore crescente e Ch'ulel)

Esposizione, conferenza e mural collettivo di Antún a Tepoztlán (Morelos), dal 25 maggio al 2 giugno! Nel cafe letterario "La Sombra del Sabino" e nella "Casa de la Cultura Ixcatepec" graficamaya.org/antun-en-tepoztlan/

Alejandra (B. Garcia, Tlaltizapan, Morelos, Messico), 27 marzo 2013
Esposizione e conferenza di Antún a Tepoztlan, sabado 25 maggio nel cafe letterario "La Sombra del Sabino" e nel hotel "Teocalli". Maggiori info: graficamaya.org

Alejandra (B. Garcia, Tlaltizapan, Morelos, Messico), 20 marzo 2013
Giornata storica, dopo 4 mesi, Grazie a David di Tepoztlan (Mor.), il sito torna a potersi aggiornare!!
Ch'ulelll

Alejandra (Morelos, Messico), 28 novembre 2012
Il primo giorno di questo"magico" diciembre 2012 saranno ben 11 anni di Turrismo, nato sulla scia della mia coscienza che la società in cui viviamo è completamente piena di menzogne e di amnesie! Il 4 con Antun andremo a Comalapa (Guatemala) per una visita di solidarietà e conoscenza ai nostri fratelli Maya. Di ritorno in Messico, andrò nello stato di Morelos agli eventi dell'associazione Agrin e della cooperativa Calpulli Tipaki nel RANCHO ALEGRIA, che confina con la riserva ecologica "Las Estacas", per aspettare lì, il grande cambio! Sarà naturale, di Dimensione o provocato dai banchieri sionisti con HAARP prima del 22 dicembre, la fine del loro contratto di 99 anni della loro Federal Reserve Amercana? Ci vediamo al Rancho Alegria, prima e dopo!

San Cristóbal de Las Casas, Chiapas-México 18 ottobre 2012
Inaugurazione del mural Ch'ulel di Antún Kojtom martedì 23 ottobre 2012 alle 6 pm nel Teatro della città "Hermanos Dominguez" a San Cristóbal de Las Casas – Chiapas.
"Questo è l'inizio del recupo della nostra storia veritiera e della conoscenza come Popolo".

San Cristóbal de Las Casas, Chiapas-México 18 settembre 2012
Inaugurazione Esposizione pittorica Comunità in Movimento con proiezione di documentali e riflessioni sull'Arte come mezzo di cambio sociale ed altro ancora....

Oaxaca, 12 settembre 2012
Il Ch'ulel del nostro Antún Kojtom arriva anche in Colombia! Il awaj maya è stato invitato a dare una conferencia su "Ch'ulel: le forme della spiritualità maya fra i tzeltal del Chiapas" al 1° congresso di Storia Intelletuale dell'America Latina a Medellin - Colombia 12-14 settembre 2012, nel 6° tema: "Intelletuali Indigeni e Attualità del Pensamento Ancestrale in América Latina". Per maggiori info e vederlo online cliccare qui! Ch'ulelllll

Feltre, 1° agosto 2012
In occazione del Palio di Feltre, inizia il Dolomiti Cultural Tour che accetta come parte del pagamento anche SCEC, Sereno e il Túmin messicano!

Feltre, 28 luglio 2012
Il PALIO DI FELTRE 2012 ha fatto la convenzione con gli SCEC i buoni di solidarietà dell'arcipelagoSCEC potete così ottenere un risparmio nell'aquisto del biglietto ingresso solo 5 euro + 3 SCEC, cosa aspettate ad iscrivervi gratuitamente? ed anche Sereno il buono di mutuo soccorso del triveneto, e il Túmin messicano! Vi aspettiamo a FELTRE-FESTE 3-5 agosto! vedete i 47 secondi del trailer, CH'ULEL!

Feltre, 18 luglio 2012
Domenica 22 luglio, dopo il successo dell'inaugurazione Serata di chiusura della mostra d'ARTE MAYA CONTEMPORANEA con CH'ULEL aperta tutti i giorni, nel weekend di Feltre felicemente invasa da circa 30 mila alpini per adunata del Triveneto in occassione dei 90 anni dell'ANA Feltre!

Feltre, 12 giugno 2012
Arte, Spiritualità e Cultura MAYA, sotto la vela dell'anfiteatro di Arsié (Belluno), Venerdì 13 luglio 2012 alle 20:30 con proiezione di foto, video, riflessioni sul Calendario Maya 2012, Inaugurazione Esposizione di pittura, incisioni e magliette del collettivo “Gráfica Maya” principalmente Antún Kojtom e mercatino artigianale messicano.

Marco, rientrato dal Messico, come Amico dell'AIPD Belluno, accompagnerà il gruppo nella gita sociale a Siena per il Palio, nell'agriturismo Villa Faule di Laura che da anni regala week end e settimane alla lotteria del AIPD e del Quartiere Castello del palio di Feltre.

In fase di realizzazione il "Dolomiti Tour" Cultura e Enogastronomia Locale per un fantatico tour degustando il Prosecco, i formaggi e le grappe delle Dolomiti, visitando il museo Piave della Grande Guerra con destinazione finale la Venezia delle Montagne, ossia Feltre nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. 5 indimenticabili ore partendo dall'aereoporto di Treviso-Venice. Si accettano SCEC e Túmin.

Funzionamento ed importanza della Banca del Tempo e delle monete locali per una economia solidaria alternativa, mercoledì 13 giugno 2012 (San Antonio) alle 18 e 30 presso lo "Spazio Giovani" della consulta giovanile dei comuni di Feltre, Pedavena e Seren del Grappa, in collaborazione con la banca del tempo dell'Auser di Belluno. L'evento su facebook ed il progetto Moneta senza interesse al popolo.

San Cristóbal de Las Casas, Chiapas-México 1° abrile 2012
Il Turrismo oggi vuole ricordare i 40 anni della scomparsa di Turra Costante, il nonno paterno di Marco R.I.P. Amen!
Comincia anche il "Taller de Grabado" (Corso di Incisione) nella Galleria “Gráfica Maya” del Centro Culturale “El Carmen” ogni giorno della Settimana Santa, con orario 11-14 e 16-18. (Si accetta il Túmin)

Torino, 10 febbraio
Il 20 febbraio Marco tornerà in Messico per altri 3 mesi dopo il mitico 2011 Si Se Puede che è diventato il 2011 Si Se Pudo! Sarà impegnato principalmente nella nuova galleria "Grafica Maya", ad inaugurare il mural "Ch'ulel" di Antún Kojtom e nella sua grande passione di Economia Alternativa! Sperando che gli esempi messicani sveglino tante conscienze nel mondo! Pianificando l'estate Europea per continuare a diffondere il virus della reciprocità, collettività e spiritualità! 2012 Ch'ulel!

Feltre, 31 dicembre
Termina esattamente oggi questo magico 2011, l'anno del SI SE PUEDEEE!!! e comincia il 2012, l'anno del CH'ULEL, l'anno della presa di coscienza, con energia e spiritualita per la collettività in contatto con nostra dualità, la natura!
Vi invitiamo alla donazione del Jaguar Azul di El Mayoral al museo, unico al mondo, dei Sogni, Memoria, Coscienza, Presepi a Feltre!
A U G U R I !!!

San Cristobal de las Casas, 2 diciembre 2011
Inaugurazione venerdi 9 dicembre della nuova Galleria d'Arte "GRÁFICA MAYA" nel centro culturale "El Carmen" in pieno centro storico! Sarà anche la festa dei 10 anni e dei saluti di Marco! Vi aspettiamo dalle 6 pm.

Oaxaca 11.11.11
Marco tornerà alla UNAM (Università Messicana) il 23-25 novembre invitato al "1° Congresso Latinoamericano di Economía Sociale Alternativa", per continuare la riflessione sul denaro bancario, dopo la sua precedente conferenza "El problema dinero y sus gratuitas alternativas"

Il 1° dicembre, saranno 10 ANNI di TURRISMO! Il movimento controcorrente creato da Marco in seguito alla confermata FALSITA' del Sistema Occidentale con l'autoattacco del 11 settembre 2001 a New York

Il 10 dicembre, saranno 5 anni su YouTube, il canale online del Turrismo con quasi 100 video caricati

Il 16 dicembre, dopo 13 mesi esatti, terminerà per Marco il suo 7° viaggio en México, con la missione "Rivoluzione Ch'ulel"


San Cristobal-Chiapas, 25 maggio 2011
Per la memoria di Quinto Turra e Cesare Dalfreddo stiamo organizzando per il 4 e 5 di giugno l'Incontro di Culture Bellunese e Maya a Bernal-Messico al ristorante PIAVE del bellunese Claudio Brusadin!

San Cristobal-Chiapas, 17 marzo 2011
- Domenica arrivano dall'Università di Siena, Sara e Chiara, 2 stagiste per una collaborazione con i pittori Maya del Chiapas di Grafica Maya.

-In occasione del 2011 anno internazionale del bosco, Marco presenterà il libro "Amici Alberi" di Cesare Dalfreddo scomparso 2 anni fa per una grave malattina. Il 19 al taller "Grafica Maya", il 26 alla escuela "Pequeno Sol"ed il 31 nel "Jardin de Epifitas" di San Cristobal de las Casas. Vedi programma a Cesare2011

-Il Turrismo sta collaborando con il comitè della 3° feria de arte Chiapas dal 25 al 31 marzo, nella quale parteciparano il pittore feltrino Paolo Tempera e la bellunese Cristina Prest ed oggi sarà ospite alla televione messicana sul canal 5.

-Marco sta formando parte del consiglio provvisorio per la realizzazione di una moneta alternativa, che torni ad essere solo una unità gratuita di misura dei valori e non una mercanzia in vendita attraverso l'imposizione del interesse ed il suo diabolico meccanismo per il quale è matematicamente impossibile pagare questo debito! Come gli SCEC dell'arcipelago

-Grafica Maya è in grande attesa dal Comune di una spazio permanente dove poter aprire una Galleria centrica ...speriamo bene, CHULEL!!

 

San Cristobal-Chiapas, 14 dicembre 2010
-Il fallimento totale dell''incontro climatico a Cancun-Mexico, al quale Marco ha partecipato, è stata la conferma ufficiale che il gruppetto al Potere va assolutamente contro le Persone e soprattutto la Madre Tierra. E' in pericolo non solo il nostro futuro ma soprattutto il PRESENTE. Promozione e diffusione il più possibile nel mondo degli Accordi dei Popoli a Cochabanda del aprile 2010.

Il popolo deve tornare ad essere un soggetto attivo e non passivo! Con l'Arte e l'Amicizia per esempio, attraverso il recupero e la generazione di una Coscienza Collettiva, come da alcuni anni con successo sta facendo il taller-galeria Grafica Maya nel Chiapas-Mexico. Con i progetti dell'arcipelago scec come gli empori territoriali e le botteghe.

La creazione e diffusione di forme alternative e/o complementari al denaro privato (euro e dollari), come lo SCEC, le Banche del Tempo, il Baratto, le donazioni.... sono di estrema urgenza, prima che sia troppo tardi! L'individualismo è la fonte principale dei nostri mali!

-"Tesi con Ch'ulel: la spiritualità dell'arte maya del Chiapas" di Marco cliccare qui

CAPITOLO 4
ANTÚN KOJTOM ED IL CH’ULEL
4.1. Ch'ixaltontik (Tenejapa): le sue origini e la sua vita
4.2. La vita comunitaria
4.3. Il Ch’ulel, l’elemento basilare della cosmovisione comunitaria, nella costruzione del linguaggio artistico
4.4. Tredici Telai dello Spirito
4.5. Antún Kojtom: Objetividad y Subjetividad en su Lenguaje Pictorico, de Osbaldo Garcia Muñoz

La versione completa in pdf della "Tesi con Ch'ulel, la spiritualità dell'arte maya del Chiapas" è disponibile gratuitamente scaricandola qui

CAPITOLO 4
ANTÚN KOJTOM ED IL CH’ULEL
"La conoscenza maya, a partire dalla memoria collettiva dei Maya-Tzeltal di Tenejapa attraverso la pittura ed il Ch’ulel, l’elemento basilare della cosmovisione comunitaria”.

Per capire l'opera di Antún è importante conoscere, il mondo che giornalmente lo avvolge partendo dalla sue origini, cosmogonia ed esperienze personali.

4.1. Ch'ixaltontik (Tenejapa): le sue origini e la sua vita

Antún Kojtom Lam nasce nel 1969 nella piccola comunità di Ch’ixaltontik nel municipio di Tenejapa nell’altopiano del Chiapas. Il nome cristiano che gli è stato imposto e che appare sul passaporto è Antonio Ramírez Intzin.
Tenejapa è un villaggio di lingua maya, i suoi abitanti sono dell’etnia tzeltal che deriva da tzeet, ossia “sorridente” e da tal, “coloro che vengono”. La loro origine appartiene alla grande famiglia maya dell’Altopiano dei Cuchumatanes in Guatemala, emigrata in seguito nell’attuale Chiapas. La loro presenza nella regione è molto remota, Tzeltal e Tzotsil cominciarono, infatti, a stabilirsi nell’altopiano chiapaneco tra il 750 e 500 a.C., mentre le differenziazioni nella lingua sono iniziate dal 1200 d.C. 
I Maya Tzeltal di Tenejapa si definiscono anche come “coloro che parlano la parola vera”. Ciò significa che sono loro a conservare la conoscenza della cultura maya dal più profondo delle loro origini, la cui essenza è sopravvissuta alla colonizzazione politica, etnica, territoriale, sociale, economica e religiosa iniziata nel secolo XVI. Sono rimasti registrati nella memoria collettiva: i nomi dei mesi nel calendario maya come - olalti', mak, u'ch; la traccia del sistema matematico; le pratiche dello sciamanismo; l’uso del telaio da cintura, i concetti duali dell'universo e della vita quotidiana, il Ch'ulel (spirito), il concetto della morte e la sacralità della natura e la Cosmovisione Tzeltal. Quest’ultima rappresenta un modo particolare di relazionarsi con la natura e una maniera rispettosa di viverla. Tale cosmovisione è per loro un’eredità culturale, comunitaria e quotidiana che gli permette di avere una conoscenza funzionale di tutto ciò che li circonda.
Antún fa parte di questa etnia. Nasce e vive a due ore di cammino da Tenejapa nella piccola e isolata comunità Ch'ixaltontik che letteralmente significa “roccia spinosa”, composta di sole venti famiglie. E’ proprio grazie a questo isolamento - la luce è arrivata solo nel 2002 e la strada nel 2006 – e alla figura del bisnonno curandero1 che nella sua famiglia si sono potute tramandare e mantenere vive le numerose usanze e tradizioni maya. Dall’età di circa dodici anni, per due volte all’anno per un periodo di circa due mesi Antún si reca con altri familiari a lavorare nella finca2. All’età di diciotto anni, insoddisfatto di non conoscere la lingua spagnola e non capire i vari insulti, per impararla e sapersi meglio difendere, decide di seguire il fratello maggiore nelle vicinanze della città di Puerto Vallarta, nello stato di Jalisco nel nord del Messico. Il suo incarico è di giardiniere-manovale presso gli “Juntos” un gruppo di pittori messicani, che dipinge motivi utilizzati per confezionare vestiti, nella tranquillità di una spiaggia semideserta, perché il gruppo rifiuta il contatto con la società.
Dopo oltre un anno, in cui è finalmente riuscito a imparare lo spagnolo, invitato dal fratello a lavare i pennelli, riceve un pezzo di tela sul quale dipinge un girasole; da questo momento inizia a lavorare come disegnatore. Vedere il suo lavoro indossato e apprezzato da una donna bianca è determinante perché si sviluppi in lui l’interesse e l’impegno nell’arte. La pittura diventa cosi un rifugio e una fonte di rivalsa per le continue discriminazioni sociali ed etniche subite nell’arco della sua vita perché “indios” perché aveva con una diversa alimentazione, lingua e colore della pelle.
Il vivere sei anni isolato con questo gruppo di pittori lo porta a porsi delle domande sulla sua vera origine: indigeno o Maya? Allo stesso tempo comincia a prendere maggior coscienza degli abusi commessi dagl’invasori spagnoli e dai suoi discendenti e ad approfondire la ricerca della vera storia del suo popolo tzeltal e degli altri Maya. Antún si rende così conto che i Maya sono come un vecchio albero pieno di cicatrici e ferite permanenti che prova a curarsi attraverso la politica e la religione, ma che inequivocabilmente continua soltanto a peggiorare la propria situazione.
Presa quindi coscienza di questa triste realtà, si assume l’impegno di difendere, rivalutare e sviluppare il pensiero e la tradizione della propria cultura attraverso la pittura. Questo suo primo tentativo a Puerto Vallarta, espresso con linee e colori, gli fa soltanto comprendere la complessità delle tecniche pittoriche. Il lavoro con i “Juntos” non è più sufficiente a risolvere questa sua inquietudine, gli mancano le conoscenze della pittura con cavalletto e dei murales.
Nel 1993, durante una delle sue visite annuali in Chiapas, decide di non ritornare a Puerto Vallarta, ma di stabilirsi permanentemente a San Cristóbal de las Casas per assistere il padre gravemente malato, proprio a pochi mesi dal sollevamento zapatista del 1994. La lotta per la conquista dei propri diritti e la presa di coscienza di essere veramente un discendente della grande civiltà maya, sono il motore vitale della sua espressione artistica.
Apprende nuove tecniche e inizia a dirigere alcuni talleres di pittura nella Casa di Cultura a San Cristóbal, nella Zona Zoque sui monti del Chiapas e a Guatemala City.
Dal 1995 al 2003 è maestro di pittura nelle case di cultura, ma per incompatibilità con la direttrice interrompe il suo rapporto di lavoro e si dedica esclusivamente a dipingere in modo autonomo, senza però abbandonare il lavoro nei campi: Kojtom si autodefinisce infatti un pittore-contadino.
Sono gli anni delle esposizioni a Città del Mexico e San Cristóbal de las Casas e delle serie "Colores de la Región”, "Metamorfosis", "Estudio por la Memoria de Tenejapa” e “Metamorfosis - Colores de la Tierra", che lo orientano ad un incontro culturale e spirituale con la sua etnia. In questo modo Antún fa rivivere l'arte maya precolombiana dato che durante la colonia, per ragioni di sottomissione o sopravvivenza, agli artisti maya non era data l’opportunità di sviluppare in maniera indipendente. Gli artisti erano solamente impiegati come "manodopera" per realizzare i lavori commissionati dalla chiesa e dal governo spagnolo. Ciò nonostante, alcune conoscenze sono sopravvissute, come nel lavoro artistico delle donne (la simbologia nel tessuto) e nella memoria collettiva che unisce conoscenze storiche e cosmogoniche. Molti di questi temi vivono nella tradizione orale, attraverso miti e racconti indigeni e sono alla base del lavoro del maestro.
Con il tempo partecipa a differenti attività artistiche, come corsi, laboratori, murales e realizza esposizioni collettive e individuali a livello statale, nazionale ed internazionale.
Nel 2006 partecipa alla realizzazione del giardino artistico del “Projekt Künstlergärten” a Sankt Leonhard am Hornerwald in Austria.
La sua serie “Wipil de Espiritus” viene esposta a Vienna nello spazio culturale “Das Literatur Atelier” ed a Parigi nella casa della cultura “Louise Michel”.
Nel 2007 è invitato due volte a Chicago (USA), a maggio partecipa per i Clubes Unidos dello stato messicano di Guerrero con l’esposizione collettiva “Raíces en la memoria”. A fine ottobre sarà al National Museum of Mexican Art per un’installazione sulla concezione maya della morte per la celebrazione dei giorni dei morti e per finire presenterà la mostra collettiva “Vivir o morir por la tierra” a sostegno della lotta in Guerrero contro la realizzazione della diga La Parota.

Nel 2008 e 2009 realizza con l’associazione Turrismo di Feltre (Belluno) i progetti "Bonbajel Turr”, una serie itinerante di conferenze, murales ed esposizioni dei "13 Telai dello Spirito". Il primo progetto si svolge in Italia, Spagna, Francia e Belgio dal 5 novembre 2008 al 30 gennaio 2009 ed il secondo in varie città del Brasile dal 28 ottobre al 26 novembre 20093.
Riguardo la sua vita familiare è padre di due figli Alux Antún di quasi 7 anni e Zul Antón di 4 anni avuti dalla sua compagna Zoila.

4.2. La vita comunitaria

Per comprendere il nostro artista è basilare parlare della vita comunitaria e quindi principalmente della casa, perché è proprio in questo ambito che si sviluppano le idee e le relazioni fondamentali della famiglia, lo spazio dove nascono e si sviluppano le sue ispirazioni.
Su un terreno, dove per sentire il rapporto dell’energia hanno precedentemente dormito i futuri abitanti, è realizzata l'abitazione in una forma romboidale per relazionarsi con le direzioni universali ed i quattro punti cardinali. Una maniera, secondo Antún, per assorbire le energie e gli spiriti. I quattro angoli della casa servono anche come mezzo curativo. Su questa base si crea un assemblaggio di tredici bastoni chiamati le 13 xules: collocati sopra le travi del soffitto. Questo, materializza la rappresentazione dello spazio celeste in contatto con la terra. Per completare gli spazi dentro la casa, il focolare è messo nel centro ed è protetto da tre pietre chiamate Yoket (Guardiani).  La funzione delle case costruite in questo modo, è la canalizzazione delle energie, dove il focolare posto al centro è punto di fluttuazione e ha la funzione di assorbire l’energia solare.
Al tempo stesso il focolare è il punto attorno al quale ruotano le principali attività:  la cottura degli alimenti, l'alimentazione, il caldo utile per ripararsi dal freddo, (anche perché la famiglia ci dorme attorno) e le relazioni familiari. Il dialogo familiare è estremamente importante per la coscienza collettiva e la trasmissione delle conoscenze cosmogoniche e sociali perché nello scambio di parole si trasmettono le storie che fondano l'identità di tutti. Il focolare è quindi anche il centro della vita comunitaria, perché attraverso di esso si trasmettono le conoscenze.  

Fig. 8: Antún Kojtom, Rostros de la Memoria, 108x85, 2005

La cosa interessante di questa attività attorno al focolare è il gran carico di energia che trasmette e la proiezione che permette all'artista di creare un mondo magico e mistico. Proprio così è nato Rostros de la memoria (Fig. 8) il primo quadro che riesce a trasmettere questo concetto di vita comunitaria.
Rappresenta i colori tipici del focolare, come i grigiastri rosso e giallo delle fiamme, il nero del carbone ed il grigio-bianco della cenere e soprattutto del fumo, compagno fedele nella casa.

Fig. 9: Antún Kojtom, Iniziazione 1, 90X100, 2007
Fig. 10: Antún Kojtom, Iniziazione 2, 84x81, 2007

Il “risveglio psicologico” nella vita comunitaria del giovane Tzeltal avviene all’età di circa 6-8 anni con una specie di rito di iniziazione, la cosiddetta “Toma de Energía”. Il bambino o bambina viene accompagnato di solito dalla mamma o da un suo familiare, ad un formicaio nel quale dovrà inserire la sua mano e lasciarsi così pungere dalle formiche.(Fig. 9)
Questo trattamento ha lo scopo di svegliare le abilità del giovane maya che da allora dovrà iniziare a collaborare attivamente per il sostegno della vita comunitaria. Il rito può avvenire casualmente passando vicino al formicaio o per imposizione della famiglia quando si rende conto che il bambino continua a distrarsi troppo con la bellezza della natura e non dà importanza al trascorrere del tempo. (Fig. 10)

Fig. 11: Antún Kojtom, Iniziazione 3 (Divinos Gemelos), 100x90, 2007

Iniziazione che ha dovuto superare anche la coppia dei Gemelli Divini (Fig.11) che viene citata nel libro El popol Vuh, la Bibbia per i Maya.

Fig. 12: Antún Kojtom, Madre Maiz, 120x60, 2005 (A sinistra)
Fig. 13: Antún Kojtom, Mujer con Copal, 120x60, 2005 (A destra)

Un altro importante aspetto nella vita comunitaria è la semina che possiede una simbologia spaziale, rappresentata nel seminare a forma di rombo. Questo simbolismo funziona come generatore ed equilibrante delle forze energetiche, perché il rombo dirige l'energia. Se la semina non rispetta questo forma, il l'U'ch (la piaga) causa la perdita di energia e debilita ciò che si è seminato.
La scoperta o addomesticamento del mais per i Maya o figli del sole, è tale che essi si considerano uomini di mais. Nella loro cosmogonia, i creatori del mondo fecero gli uomini con il mais. Le quattro varietà del mais corrispondono infatti ai quattro tipi di uomini abitanti nel mondo: i bianchi, i neri, i gialli (asiatici) ed i rossi (americani originari).
Il valore nutritivo del mais, la capacità di essere trasportato e immagazzinato anche per un anno, il poter essere prodotto in diverse regioni e zone climatiche e la capacità di combinarsi a meraviglia con altri prodotti lo rende veramente magico. Di conseguenza si può immaginare la sacralità della milpa, il campo dove viene coltivato, il più delle volte assieme ai fagioli per ottenere maggior raccolto da entrambi.

Fig. 14: Antún Kojtom, Descubridores de maíz, 100x90, 2007

Il mito del mais di Tenejapa è anche rappresentato in un libricino che racconta la storia all’epoca in cui il mondo era fatto solo di pietra e gli uomini si nutrivano di quelle più tenere. I creatori della terra inserirono un chicco di mais dentro una pietra e furono le formiche più piccole che entrarono ad estrarre i primi grani di questo prezioso alimento.

4.3. Il Ch’ulel, l’elemento basilare della cosmovisione comunitaria, nella costruzione del linguaggio artistico  

La concezione del Ch'ulel, inteso come "spirito" o "anima" o “energia” è concepito nel ventre materno e rimane assopito fino a che non si prende coscienza della propria virtù duale. In realtà, molte persone arrivano a conoscere il proprio Ch'ulel attraverso apparizioni o insegnamenti nei sogni. Pertanto, i Maya credono che ogni persona sia protetta da guardiani che abitano in qualche posto magico distante dalle case, come nelle montagne attorno. Allo stesso modo, si crede che esistano elementi della natura che hanno questa qualità spirituale, come è il caso degli animali, del mais, dei fagioli e degli alberi. 
Il Ch'ulel è una forma di dualità dell’essere, che trova la sua corrispondenza nel: lab, poslom, me'tik- tajtik e ch'ulel minore.

a) Lab. Chiamato lo "Spirito Poderoso" degli sciamani. Questi ultimi sono i nonni e le nonne che si denominano Sna', o "quelli che conoscono o hanno la saggezza"; i loro spiriti sono i giaguari che conservano quattro caratteristiche, come il Tzaj Balam (Giaguaro Rosso), Yax Balam (Giaguaro Verde), Ja'al Balam, (Giaguaro Acqua), ed Ik' Balam, (Giaguaro Vento). 
Lab è una parola derivata da Lap'al, il cui significato si riferisce a quello a cui è legato l’altro elemento. Nel Lab c'è così un significato duale, con differenti tipi di giaguari (simboli).
Nel telaio intitolato proprio “Lab” (fig.15) possiamo notare la dualità dell’ uomo-animale nei due diversi corpi che si fondono, negli arti anteriori e nelle teste. Lo stesso fanno i colori nel medaglione.
b) Poslom. Dualità di "spirito" simile al fuoco, o relazionato con esso, è considerato il viaggiatore dello spazio, ha forma in sagome di luce, persone o sfere.
c) Me'tik-Tajtik. Madri e Padri che formano una dualità eterna, vincolati coi morti, guardiani che inducono alla conoscenza della morte.

Fig. 15: Antún Kojtom, Lab, 123x83cm (tela 87x64), 2008 (sinistra)
Fig. 16: Antún Kojtom, Niña Libélula, 125x73cm (tela 86x55), 2009 (destra)

La morte, vista come una sorella maggiore, non rappresenta la fine, ma bensì l’inizio di qualcos’altro. Lo spirito infatti, dopo un periodo di assenza uguale agli anni vissuti sulla terra, ritorna prendendo forma di una pianta, un animale ed anche di un altro uomo. Quest’ultimo si verifica se i guardiani della morte, coloro che erigono le regole della morte, vedono una necessità di farlo ritornare uomo per completare qualcosa.
Esiste anche una forma di castigo, se la persona durante la vita non ha rispettato la natura, ritornerà sotto forma di un insetto o di una piccola pianta ed alla sua fine anche il suo spirito sparirà per sempre. Antún racconta che può anche succedere che quando si incontrino i guardiani, ci vengano richieste alcune prove da superare, come il recuperare o giustificare la perdita dei propri capelli ed unghie. Nel caso in cui la persona non riuscisse a dare una spiegazione, il suo destino sarà quello di agonizzare perché lo spirito gira e rigira sulla terra fino al loro ritrovamento.
Da notare quindi la normalità con cui è trattato tale argomento che per la nostra cultura risulta invece terrificante. Così lo descrive la curandera nonna Margarita: “La morte non è la morte, è la paura che abbiamo del mutamento”.

Fig. 17: Antún Kojtom, Xlaj u’ (Eclipse lunar), 128x85 (tela 96x64), 2008
Fig. 18: Antún Kojtom, Ramona, 124x77cm (tela 86x56), 2008, (destra)

Nel telaio intitolato “Xlaj u’ “ (Eclissi lunare, fig.17) Antún riprende un glifo maya e paragona la morte della luna a quella della persona che viene preceduta dalla presenza vicino alla casa di uccelli ed animali particolari e poi dall’arrivo del coniglio bianco. Coniglio bianco rappresentato nello stesso glifo. Gli arti, sono metà con carne e metà con solo ossa, a rappresentare la dualità vita-morte. I punti bianchi che cadono dalla mano sinistra rappresentano l’energia della persona che sta uscendo dal corpo.
d) Ch'ulel minore. Ha la caratteristica di uno spirito minore, incarnato in uccelli dai colori vivaci ed in altri tipi di animali piccoli. 
Nel telaio intitolato “Niña Libélula” (Fig. 16) Antún ci vuole ricordare l’importanza che i Maya davano alle piccole creature sulla terra. La libellula rappresenta in questo caso il mito in cui un uomo nel schiacciarla uccide allo stesso tempo anche sua figlia: “Papà perché mi hai ammazzato?”. La sua dualità era proprio con quell’insetto.
Antún, approfondendo la sua ricerca, ha trovato che la parola Ch'ulel, agente con caratteristiche duali, è composta da due radici etimologiche: Ch'ul e Lel. Ch'ul descrive, comunemente, gli elementi o oggetti lisci e Lel rappresenta movimenti o azioni invisibili dell'ordine metafisico provvisto di energia eterea. Dunque, la descrizione dell’ "anima" nel concetto maya è relazionata con una questione energetica, tutto per i Maya fa riferimento all’energia.
Per i maya precolombiani e contemporanei, è comune denominare "Nonni Creatori della Vita" i quattro elementi superiori: il Sole che è il "Padre Vivo", la Terra che è la "Madre Viva" e l'Acqua con il Vento, che a loro volta rappresentano i caratteri femminili e maschili. Per poter interpretare il Lab degli sciamani che sono chiamati tali perché possiedono uno "spirito poderoso” come i giaguari, Poslom, Me'tik, Tajtik o Ch'ulel minore, è necessario sapere che la conoscenza deriva da Lel. Lel che equivale all'energia dei quattro elementi: Fuoco (Sole), Terra, Acqua e Vento, sui quali si è codificata una simbologia rappresentata da certi animali.
Per parlare del Lel, è necessario conoscere le caratteristiche dei giaguari rosso e giallo, tanto come il Lel della Terra rappresentato nel giaguaro verde, acqua e vento. Allora lo sciamanismo relazionato col nahual non è una trasformazione corporea, bensì, piuttosto, l'uso di una conoscenza energetica di certi elementi che deve essere ricostruita attraverso la memoria dei Maya contemporanei Tzeltal di Tenejapa; Lab e Ch'ulel sono quindi livelli di energia e conoscenza universale.
Questo è proprio l'obiettivo dell'artista, trovare nella conoscenza, attraverso la memoria del popolo, l'anello che aiuti ad interpretare il senso della cosmovisione maya dalle sue origini, a partire dalla prospettiva artistica e cromatica.
L’importanza del Ch’ulel è tale che gli artisti maya sono influenzati da questa concettualizzazione duale dell'universo e ancor di più quando queste idee creano uno stato che va dall’ onirico alla realtà, portando come risultato un ideale che si condensa nell'opera conclusa.
Antún Kojtom è l’artista che più si dedica a rappresentare questa corrente. La sua opera gode infatti di una ricchezza cosmogonica, dove si fondono i principali elementi della cosmovisione maya contemporanea. I suoi principali lavori ne sono la conferma, come “Ox Lajuneb Sjalabil Ch’ulelal” (Tredici Telai di Spirito). Più che essere una rappresentazione folkloristica della percezione dei sensi, è un progetto della sua stessa esistenza: ideale della popolazione maya.

4.4. Tredici Telai dello Spirito

Ox Lajuneb Sjalabil Ch’ulelal o “Tredici Telai di Spirito”, è una serie di opere relazionate con la dualità e il concetto di energia cosmica, che cerca di interpretare gli spiriti animali come parte della visione del mondo maya.
Telaio e Ch’ulelal (plurale di Ch’ulel) uniscono due differenti forme di conoscenza. L’uso del telaio da cintura per Antún è un’icona millenaria della conoscenza maya che si mantiene nel lavoro delle donne tzeltal di Tenejapa. Allo stesso modo la magia racchiusa nella concezione dei Ch’ulelal è un altro modo di conoscere e vedere il mondo, rappresenta una differente forma di cultura, un modo diverso di considerare la natura che ci circonda.
La ricerca pittorica diventa così un processo in cui la tradizione e il pensiero tzeltal contemporaneo si confrontano e uniscono.
Le tredici tele-telai su cui Antún dipinge sono prodotte da una associazione di donne artigiane della sua comunità. Loro sanno le misure e la quantità di fili che servono ad ogni telaio, loro selezionano lo ste’el jalabil (i pali del telaio) e scelgono il siban te’, l’arbusto locale, che abbia la consistenza adeguata per lavorare i fili.
Ricorrendo al numero tredici Antún fa riferimento alla concezione maya delle tredici energie sacre ascendenti del cosmo e della natura. In questo modo i telai diventano metafora degli spiriti animali tessuti secondo i loro differenti colori.

Fig. 19: Donna Maya con telaio “a tensione” o “da cintura”.

4.5. Antún Kojtom: Objetividad y Subjetividad en su Lenguaje Pictorico, de Osbaldo Garcia Muñoz

A decir verdad, el lenguaje humano, hablando particularmente de la lengua, implica un sinnúmero de elementos que van más allá de la simple representación de los signos del sistema que los contiene. Así, pues, tomando como referencia el pensamiento de Antún Kojtom, hallamos que en las palabras del idioma Tseltal es posible dilucidar el concepto de la dualidad en los signos. La palabra “cielo”, por ejemplo, no corresponde, estrictamente hablando, a la idea que tenemos en el español.
No hay tal “cielo” —dice Antún—, en el sentido de las lenguas occidentales. Para nosotros, no se trata de un referente directo, sino simbólico. En nuestra lengua, “Cielo” es “Chul Chan”. Chul, primera parte de la composición lingüística, se relaciona con lo “sagrado”. Sin embargo, desde mi punto de vista, digo: “¿Cuál sagrado? ¡Vamos a ver qué es esto de Chul!” Y resulta que la concepción de “sagrado” proviene de la relación que se hace con el vocativo “Chul Na’”, o sea “casa sagrada”, y que tiene su origen en la intromisión del término “iglesia”, propiamente católico. Por esa razón, al hacer mis inferencias sobre el tema, descubrí que esta acepción, en realidad, tenía vínculos con “Chu lul”, que nos remite a algo “liso”, “caminos lisos”, aquello que es “etéreo” y con “Chan”, que significa “serpiente”. Es aquí donde, por primera vez, encuentro una palabra compuesta de dos términos que implican más de lo que representan.
Como hemos visto, el artista pasa de un contexto puramente estético a uno totalmente antropológico y lingüístico. Lo interesante es el cuestionamiento que en principio hace el artista de su entorno; luego, su búsqueda por entender esa realidad a partir de su visión del mundo. Surge, pues, una crisis conceptual que, en seguida, se transforma en una reinterpretación de lo conocido, lo que para Bourdieu es la subjetividad objetivada.
Entonces, seguí buscando durante mucho tiempo el porqué de lo sagrado de la palabra Chul Chan —continúa Antún—. Así, mirando las estrellas, pensando en que quizá existía algo en común con el universo, finalmente, llegué a la conclusión de que Chul Chan es la energía del cielo, el “Rayo”. Y esto explica por qué a las líneas en zigzag de los bordados que elaboran las mujeres tseltales le llaman “Bel Chan Luch”, o sea, “Camino de Serpiente”; porque Chan es la energía materializada, la serpiente como símbolo del rayo.
¡Eureka! Qué sencillo, ¿no es cierto? Sin embargo, para llegar a este resultado es necesario entrar en un proceso de saber escuchar la palabra misma; es decir, entender su contenido en relación del todo existente, es juzgar las cosas a partir de la introyección de los elementos y decodificar los signos para hallar los símbolos que están en juego.
En fin —concluye el artista—, lo que busco es una nueva teoría que me permita descifrar el lenguaje y los símbolos de nuestros pueblos a través de los registros culturales que existen en las costumbres y el lenguaje actuales; por ejemplo, en los bordados que comenté hace un momento, o en los rezos de Tenejapa. La idea es comprender y asimilar útilmente estos conocimientos para trasladarlos al campo de lo estético y usarlos como instrumento de interpretación y eliminación de la confusión creada por el sincretismo.
Como vemos, el trabajo del arte, en sí mismo, conlleva una carga profundamente ideológica y, hasta cierto punto, científica. No se parte de la nada ni se pinta por pintar. Si bien es cierto que lo que calificamos en la obra es lo puramente estético, entendiéndose esto como la distribución armónica de los elementos en pugna —composición, color, etcéterea— no debemos pasar por alto que un trabajo artístico es lo que es porque se han resuelto en él los problemas de la objetivación de las ideas.

Del Yo-Subjetivo al Soy-Objetivo
Pero ¿cómo se pasa de lo objetivo a lo subjetivo y de lo subjetivo a lo objetivo al mismo tiempo? Emile Durkheim afirma que “Cuando cumplo mi tarea de hermano, de esposo o de ciudadano, cuando respondo a los compromisos contraídos, me atengo a deberes definidos, fuera de mí y de mis actos, en el derecho y las costumbres. Y aunque concuerdan con mis sentimientos, y pese a que percibo interiormente su realidad, ésta no deja de ser objetiva; pues yo no los he creado…”
En resumen, para entender el mundo partimos de una asimilación condicionada de la realidad que “no sólo son exteriores al individuo, sino que están dotados de un poder imperativo y coercitivo en virtud del cual se le imponen, quiéralo o no”. Por lo tanto, se entiende que nuestra forma de pensar y ser están reguladas por lo social. No obstante, hay un punto en que lo objetivo es transgredido por la subjetividad.
Veamos:
a)Partimos de la Realidad Objetiva
Según Durkheim, efectivamente, existe una realidad objetiva que está coaccionando el pensamiento del artista, del hombre. Hay una realidad que lo oprime y que no puede controlar, pero que, a su vez, le da sentido a su existencia. ¿Cuál es la respuesta que él procura a esta opresión? ¿Cómo responde a estos estímulos? El primer obstáculo es aprehender lo objetivo, es decir, lo que es externo a mí. Y en este caso, lo objetivo es Tenejapa y mi condición de miembro de la comunidad y lo que implica. Pero, realmente, ¿estamos concientes de ello? Para entender esto, volvamos a nuestro viejo conocido: Antún Kojtom.
En una de las entrevistas que tuve con el pintor, él explica que tuvo que salir a muy temprana edad de su lugar de origen para ir a trabajar a otro estado. En ese lugar —Puerto Vallarta, Jalisco— tuvo sus primeros contactos con la pintura, pero, también, fue ahí donde descubrió lo que para mí fue lo mas interesante de la plática: “Me di cuenta —dice Antún— de que había perdido mi identidad”. ¿Qué significa esto? ¿Yo no era yo? ¿O yo era otro yo? No voy a meterme, por ahora, en esta discusión profusa de la identidad.Lo que quiero que observemos es que, de alguna manera, Antún se había dado cuenta de lo importante que es reconocer, con ojos de asombro, el espacio en que se puede decir “SOY”. Y cómo a través de ese descubrirnos está nuestra oportunidad de rehacernos. Entramos pues a la dialéctica del ser: pasar del Yo-subjetivo al Soy-Objetivo, y viceversa.
b) Asimilación de lo social-objetivo: Subjetivación
Una vez descubierta esta relación del ser individual en relación de lo social, viene el reto de lo que quiero hacer con ese descubrimiento. Para algunos quizá esto no le sirva de mucho. Pero para el artista ese es el detonante de toda su capacidad creativa. Ahora, hay que hacer un intento por subjetivarlo todo: “Actualmente —nos confia el pintor—, trabajo en lo que yo llamo ‘La Memoria de los Mayas-Tseltales de Tenejapa’. Intento hallar los signos filosoficos y poeticos que definen a esta comunidad”.
Pongamos atencion en la frase “Intento hallar los signos filosoficos y poeticos que definen a esta comunidad”. Lo que en principio fue algo comun, pues era parte de la realidad que conociamos, de pronto, se convierte en la base de la labor artistica. Aqui se resume el ejercicio de la subjetivación. Por primera vez, el hombre pasa de ser un simple ser pasivo a otro activo. Dentro de sus más recónditos espacios de conciencia se pone a prueba toda su capacidad cognitiva. El punto es: ¿cómo materializo eso que yo pongo en mi discusión interna?
C) Objetivacion
Para lograr mis objetivos, elegi el número 13, los telares como lienzo principal y el tema del Ch’ulel a lo que yo llamo “13 Telares de Espiritu”. Esto, porque la numeración es un lenguaje energético. Al encuadrar mi obra en esta singularizacion es como entrar a un mundo cósmico de evocaciones que propicia el pensamiento crítico y reflexivo, las ideas mismas. Pues, las obras artísticas son generadoras de energía.
Decir que “las obras artisticas son generadoras de energia” es estar llevando los conceptos a planos metafisicos y que estan mas relacionados con la forma en que decodificamos lo observado. Pues, muchas veces, no es lo que miramos sino lo que queremos ver.
Aunque este asunto quedara para otro momento. Lo que si nos interesa ahora, es mostrar que, a partir de que se cuestiona lo conocido y se construye otra realidad distinta a lo encontrado, es decir que cuando el pintor confronta la realidad social, la pone en discusión, creando la obra misma: Tesis, Antitesis y Sintesis de Hegel.
Con esto se reafirma la importancia del trabajo artistico como una forma de mostrar una realidad no existente, pero que, sin duda, representa una hipotesis que, en la medida de su fuerza compositiva (fondo y forma) transforma nuestras vidas.

Università degli Studi di Siena
Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso di Laurea in Lingue e Letterature Straniere
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Tesi con Ch’ulel:
la spiritualità dell’arte maya del Chiapas

Martedì, 13 aprile 2010

Relatore
Prof. Antonio Melis

Controrelatore
Prof.ssa Maria Beatrice Lenzi

Tesi di Laurea di
Marco Turra
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Anno Accademico 2008-2009

 

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San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, 12 aprile 2012