ass.turrismo@gmail.com

Oaxaca, 30 settembre '17
Celebrato i miei
20 ANNI di MEXICO

15 settembre 1997
15 settembre 2017

proprio nel giorno della
FESTA della vigilia
dell'Indipendenza,
con presentazione di nuovi
nuovi progetti con RACU
nel caffé culturale PAXX
di Yautepec, Morelos

 

Feltre, 3 giugno 2017
1° Adunata ERASMUS
Dolomiti 2017
:

da FELTRE a PEDAVENA
Sabato 8 luglio 2017

 

Feltre, 2 giugno 2017
Progetto itinerante:
Bolzano, Roma, Siena,
Brescia e Feltre (BL):

"Il telaio, permanenza
del tessile fatto a mano
come portatore di Cultura
"

 

Oaxaca, 8 maggio 2017
Aspettando il mondiale
MonteAvena 2017 in
Messico con Ambasciatore
Domenica 14 maggio
a Chipilo, Puebla

e
Giovedi 18, all'Istituto
Italiano di Cultura

di Cittá del Messico

 

Oaxaca, 3 aprile 2017
Disegno artigianale,
strumento per la
promozione del
Arte Popolare

nel museo MACO
Oaxaca, giovedí
27 aprile alle 7 pm

 

Oaxaca, 15 gennaio 2017
UN GIORNO EN ITALIA
Fiesta Cultural Italiana
en Oaxaca domenica
19 febbraio 2017

Yautepec, Morelos
25 dicembre 2016
BUON NATALE e 2017
l'anno del 15° mondiale
di parapendio
MONTE AVENA 2017
tra le Dolomiti e Venezia
e
del ciclo ALTRE VERITÁ

Oaxaca, 22 ottobre 2016
Rassegna fotografica
del progetto:
"Filando tra simboli e segni l'arte tessile Messicana 2016"

Oaxaca, 24 agosto 2016
Il nostro nuovo progetto tessile in Italia e Spagna
"Filando tra simboli e segni l'arte tessile Messicana 2016"
in collaborazione con le ambasciate Messicane,
13 settembre - 11 ottobre
la continuazione del "Donne messicane raccontando i fili della storia 2015"

Oaxaca, 14 giugno
Turrismo presente nelle
Fiere del TUMIN:
Nazionale a Papantla
15-16-17 Luglio 2016
e
co-organizzatore a
Teotitlán, Oaxaca
6-7 Agosto 2016

Oaxaca, 14 marzo 2016
Viaje a Italia
como Tumista

da lunedí 25 aprile
a domenica 8 maggio 2016
+ Parigi (Francia)

Oaxaca, 10 marzo 2016
dopo quasi 15 mesi rieccomi ad attualizare il Turrismo.it
presto le novitá 2016
Ciaooo Govinda!
Ch'ulelll

Yautepec, Morelos, 26 dicembre 2014
BUON 2015 anno dell'abrogazione delle monete con interesse!
Ricordando Pino scomparso nel 2014, l'anno del centenario e santificazione della nonnetta Antonietta Saccaro in Faoro.

Tlaltizapan, Morelos,
27 ottobre 2014
Conscio della grande importanza della Cultura, del lavoro comunitario e della conoscenza, base delle letture comunitarie dei FOROS AMISTOSOS "Forum Amichevoli" dall'economia all'Amicizia, per la sussistenza del essere umano dal 12 ottobre al 17 novembre 2014 Partecipa è gratuito!

Città del Messico,
4 giugno 2014
Oggi ricordiamo il nostro Cesare Dalfreddo,
ai 5 anni della sua scomparsa solamente fisica... il tuo libro-enciclopedia "Amici Alberi" è arrivato anche in Chile e su radio ESN Italia!
Il "Grazie Nonnetta in movimento" un successo e il giorno del suo centenario 27 aprile 1914, proclamata Santa Antonietta d'Arsié, è finita anche sul giornale ... Ch'ulelll

Yautepec (Morelos), 24 marzo 2014
dal 1° aprile al 14 maggio sarò in Europa, mosso dall'organizzare qualcosa per l'evento del CENTENARIO della nascita della super nonnetta ANTONIETA il 27 aprile 2014 ad Arsiè (Dolomiti Bellunesi), periodo che voglio utilizzare per rincontrare vari amici, condividere quello che ho imparato in 17 anni di Messico e svegliare coscienze... ma so che è estremamente duro... fu super sconfortante nel 2012, peggio di parlare ai muri! Quasi quasi me ne starei qui con mio figlio Yuian Angel ... Ch'ulellll

Yautepec (Morelos), 10 febbraio 2014
Inaugurazione “FORMAS de ESPIRITUALIDAD MAYA” del artista del popolo tzeltal Antún Kojtom, con conferenza del “Ch'ulel”e proiezione di documentari, giovedì 13 febbraio a 17 h nel Museo Regionale ALTEPEPIALCALLI della delegazione Milpa Alta, dove più si mantiengono vive le tradizioni delle Culture Native a Città del México.
Evento che è l'introduzione della “Celebración a la Cultura Comunitaria”.

Inaugurazione “Formas de Espiritualidad Maya en Majahual” e "CONCIENCIA COLECTIVA" del collettivo Gráfica Maya sabato 1° marzo;
presentazione del libro "AMICI ALBERI" venerdì 7 de marzo ed altri eventi nel festival di due culture Messico-Italia “Cruzando Fronteras” a Mahahual (Quintana Roo)
Ch'ulel

BUON 2014
Anno del Albero
e della Morte:
per ricordare i nostri cari amati e vincere la paralizzante paura di morire!
Tanti eventi in pianificazione: Viaggiando in Messico con Peps, mural ed altri eventi in sua memoria 18-26 gennaio 2014 a 30 anni dalla nascita(Città del Messico, Oaxaca, Mazunte e San Cristobal de Las Casas); 13 febbraio Evento Maya de Antún Kojtom en Villa Milpa Alta (Distretto Federale Messicano); 1-8 marzo invitati al Festival delle Culture Messico-Italia "Mahahual Cruzando Fronteras" (Quintana Roo, Messico); Aprile CENTENARIO della nascita della super nonnetta Antonietta (Italia e Europa)! Ed altri per Cesare, Peps ...
Ch'ulel

E' nato il figlio del Turrismo!
Yuian Angel Turra Osorio
Lunedì 18 novembre 2013
Città del Messico
La mamma sta bene!
Marco sta da papa!
Ch'ulel

Jardines de Santa Clara (Estado de México)
4 novembre 2013
Il nostro socio Giancarlo Pedote era in testa nella transoceanica in solitaria dalla Francia all'isola Guadalupe, dopo quella del 2009 con il nostro logo! Facciamo il tifo e seguiamolo sul suo sito!

E' iniziata l'organizzazione del CENTENARIO della nascita della super nonnetta Antonietta, 25-27 aprile 2014 ad Arsié (Belluno) migliorando l'evento precedente di luglio 2012

Novembre 2013, sarà il mese del Turrismo!

Oaxaca (Oaxaca),
25 agosto 2013
Dopo la coordinazione degli eventi a Tepoztlán e Cuernavaca per Antùn Kojtom nello stato di Morelos ed il Festival a San Cristobal di Grafica Maya, il Turrismo ritorna a meta settembre in Chiapas per Incontro Artistico con Oaxaca durante il 2° congresso internazionale en al UNACH e per inizio ottobre a Taxco (Guerrero) per "Formas de Espiritualidad Maya" di Antún Kojtom! Seguiteci su graficamaya.org Ch'ulellll

Alejandra (B. Garcia, Tlaltizapan, Morelos, Messico), 8 luglio 2013
Por maggiori informazioni visitare graficamaya.org

Jardines de Santa Clara, Ecatepec, 5 maggio 2013 (HO UN PIANO: CREDO NELLE PERSONE) Marco a New York dal 6 al 17 maggio usando come denaro le incisioni del maestro Antún (altri pezzi di carta ma artistici, senza interesse, culturali, con valore crescente e Ch'ulel)

Esposizione, conferenza e mural collettivo di Antún a Tepoztlán (Morelos), dal 25 maggio al 2 giugno! Nel cafe letterario "La Sombra del Sabino" e nella "Casa de la Cultura Ixcatepec" graficamaya.org/antun-en-tepoztlan/

Alejandra (B. Garcia, Tlaltizapan, Morelos, Messico), 27 marzo 2013
Esposizione e conferenza di Antún a Tepoztlan, sabado 25 maggio nel cafe letterario "La Sombra del Sabino" e nel hotel "Teocalli". Maggiori info: graficamaya.org

Alejandra (B. Garcia, Tlaltizapan, Morelos, Messico), 20 marzo 2013
Giornata storica, dopo 4 mesi, Grazie a David di Tepoztlan (Mor.), il sito torna a potersi aggiornare!!
Ch'ulelll

Alejandra (Morelos, Messico), 28 novembre 2012
Il primo giorno di questo"magico" diciembre 2012 saranno ben 11 anni di Turrismo, nato sulla scia della mia coscienza che la società in cui viviamo è completamente piena di menzogne e di amnesie! Il 4 con Antun andremo a Comalapa (Guatemala) per una visita di solidarietà e conoscenza ai nostri fratelli Maya. Di ritorno in Messico, andrò nello stato di Morelos agli eventi dell'associazione Agrin e della cooperativa Calpulli Tipaki nel RANCHO ALEGRIA, che confina con la riserva ecologica "Las Estacas", per aspettare lì, il grande cambio! Sarà naturale, di Dimensione o provocato dai banchieri sionisti con HAARP prima del 22 dicembre, la fine del loro contratto di 99 anni della loro Federal Reserve Amercana? Ci vediamo al Rancho Alegria, prima e dopo!

San Cristóbal de Las Casas, Chiapas-México 18 ottobre 2012
Inaugurazione del mural Ch'ulel di Antún Kojtom martedì 23 ottobre 2012 alle 6 pm nel Teatro della città "Hermanos Dominguez" a San Cristóbal de Las Casas – Chiapas.
"Questo è l'inizio del recupo della nostra storia veritiera e della conoscenza come Popolo".

San Cristóbal de Las Casas, Chiapas-México 18 settembre 2012
Inaugurazione Esposizione pittorica Comunità in Movimento con proiezione di documentali e riflessioni sull'Arte come mezzo di cambio sociale ed altro ancora....

Oaxaca, 12 settembre 2012
Il Ch'ulel del nostro Antún Kojtom arriva anche in Colombia! Il awaj maya è stato invitato a dare una conferencia su "Ch'ulel: le forme della spiritualità maya fra i tzeltal del Chiapas" al 1° congresso di Storia Intelletuale dell'America Latina a Medellin - Colombia 12-14 settembre 2012, nel 6° tema: "Intelletuali Indigeni e Attualità del Pensamento Ancestrale in América Latina". Per maggiori info e vederlo online cliccare qui! Ch'ulelllll

Feltre, 1° agosto 2012
In occazione del Palio di Feltre, inizia il Dolomiti Cultural Tour che accetta come parte del pagamento anche SCEC, Sereno e il Túmin messicano!

Feltre, 28 luglio 2012
Il PALIO DI FELTRE 2012 ha fatto la convenzione con gli SCEC i buoni di solidarietà dell'arcipelagoSCEC potete così ottenere un risparmio nell'aquisto del biglietto ingresso solo 5 euro + 3 SCEC, cosa aspettate ad iscrivervi gratuitamente? ed anche Sereno il buono di mutuo soccorso del triveneto, e il Túmin messicano! Vi aspettiamo a FELTRE-FESTE 3-5 agosto! vedete i 47 secondi del trailer, CH'ULEL!

Feltre, 18 luglio 2012
Domenica 22 luglio, dopo il successo dell'inaugurazione Serata di chiusura della mostra d'ARTE MAYA CONTEMPORANEA con CH'ULEL aperta tutti i giorni, nel weekend di Feltre felicemente invasa da circa 30 mila alpini per adunata del Triveneto in occassione dei 90 anni dell'ANA Feltre!

Feltre, 12 giugno 2012
Arte, Spiritualità e Cultura MAYA, sotto la vela dell'anfiteatro di Arsié (Belluno), Venerdì 13 luglio 2012 alle 20:30 con proiezione di foto, video, riflessioni sul Calendario Maya 2012, Inaugurazione Esposizione di pittura, incisioni e magliette del collettivo “Gráfica Maya” principalmente Antún Kojtom e mercatino artigianale messicano.

Marco, rientrato dal Messico, come Amico dell'AIPD Belluno, accompagnerà il gruppo nella gita sociale a Siena per il Palio, nell'agriturismo Villa Faule di Laura che da anni regala week end e settimane alla lotteria del AIPD e del Quartiere Castello del palio di Feltre.

In fase di realizzazione il "Dolomiti Tour" Cultura e Enogastronomia Locale per un fantatico tour degustando il Prosecco, i formaggi e le grappe delle Dolomiti, visitando il museo Piave della Grande Guerra con destinazione finale la Venezia delle Montagne, ossia Feltre nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. 5 indimenticabili ore partendo dall'aereoporto di Treviso-Venice. Si accettano SCEC e Túmin.

Funzionamento ed importanza della Banca del Tempo e delle monete locali per una economia solidaria alternativa, mercoledì 13 giugno 2012 (San Antonio) alle 18 e 30 presso lo "Spazio Giovani" della consulta giovanile dei comuni di Feltre, Pedavena e Seren del Grappa, in collaborazione con la banca del tempo dell'Auser di Belluno. L'evento su facebook ed il progetto Moneta senza interesse al popolo.

San Cristóbal de Las Casas, Chiapas-México 1° abrile 2012
Il Turrismo oggi vuole ricordare i 40 anni della scomparsa di Turra Costante, il nonno paterno di Marco R.I.P. Amen!
Comincia anche il "Taller de Grabado" (Corso di Incisione) nella Galleria “Gráfica Maya” del Centro Culturale “El Carmen” ogni giorno della Settimana Santa, con orario 11-14 e 16-18. (Si accetta il Túmin)

Torino, 10 febbraio
Il 20 febbraio Marco tornerà in Messico per altri 3 mesi dopo il mitico 2011 Si Se Puede che è diventato il 2011 Si Se Pudo! Sarà impegnato principalmente nella nuova galleria "Grafica Maya", ad inaugurare il mural "Ch'ulel" di Antún Kojtom e nella sua grande passione di Economia Alternativa! Sperando che gli esempi messicani sveglino tante conscienze nel mondo! Pianificando l'estate Europea per continuare a diffondere il virus della reciprocità, collettività e spiritualità! 2012 Ch'ulel!

Feltre, 31 dicembre
Termina esattamente oggi questo magico 2011, l'anno del SI SE PUEDEEE!!! e comincia il 2012, l'anno del CH'ULEL, l'anno della presa di coscienza, con energia e spiritualita per la collettività in contatto con nostra dualità, la natura!
Vi invitiamo alla donazione del Jaguar Azul di El Mayoral al museo, unico al mondo, dei Sogni, Memoria, Coscienza, Presepi a Feltre!
A U G U R I !!!

San Cristobal de las Casas, 2 diciembre 2011
Inaugurazione venerdi 9 dicembre della nuova Galleria d'Arte "GRÁFICA MAYA" nel centro culturale "El Carmen" in pieno centro storico! Sarà anche la festa dei 10 anni e dei saluti di Marco! Vi aspettiamo dalle 6 pm.

Oaxaca 11.11.11
Marco tornerà alla UNAM (Università Messicana) il 23-25 novembre invitato al "1° Congresso Latinoamericano di Economía Sociale Alternativa", per continuare la riflessione sul denaro bancario, dopo la sua precedente conferenza "El problema dinero y sus gratuitas alternativas"

Il 1° dicembre, saranno 10 ANNI di TURRISMO! Il movimento controcorrente creato da Marco in seguito alla confermata FALSITA' del Sistema Occidentale con l'autoattacco del 11 settembre 2001 a New York

Il 10 dicembre, saranno 5 anni su YouTube, il canale online del Turrismo con quasi 100 video caricati

Il 16 dicembre, dopo 13 mesi esatti, terminerà per Marco il suo 7° viaggio en México, con la missione "Rivoluzione Ch'ulel"


San Cristobal-Chiapas, 25 maggio 2011
Per la memoria di Quinto Turra e Cesare Dalfreddo stiamo organizzando per il 4 e 5 di giugno l'Incontro di Culture Bellunese e Maya a Bernal-Messico al ristorante PIAVE del bellunese Claudio Brusadin!

San Cristobal-Chiapas, 17 marzo 2011
- Domenica arrivano dall'Università di Siena, Sara e Chiara, 2 stagiste per una collaborazione con i pittori Maya del Chiapas di Grafica Maya.

-In occasione del 2011 anno internazionale del bosco, Marco presenterà il libro "Amici Alberi" di Cesare Dalfreddo scomparso 2 anni fa per una grave malattina. Il 19 al taller "Grafica Maya", il 26 alla escuela "Pequeno Sol"ed il 31 nel "Jardin de Epifitas" di San Cristobal de las Casas. Vedi programma a Cesare2011

-Il Turrismo sta collaborando con il comitè della 3° feria de arte Chiapas dal 25 al 31 marzo, nella quale parteciparano il pittore feltrino Paolo Tempera e la bellunese Cristina Prest ed oggi sarà ospite alla televione messicana sul canal 5.

-Marco sta formando parte del consiglio provvisorio per la realizzazione di una moneta alternativa, che torni ad essere solo una unità gratuita di misura dei valori e non una mercanzia in vendita attraverso l'imposizione del interesse ed il suo diabolico meccanismo per il quale è matematicamente impossibile pagare questo debito! Come gli SCEC dell'arcipelago

-Grafica Maya è in grande attesa dal Comune di una spazio permanente dove poter aprire una Galleria centrica ...speriamo bene, CHULEL!!

 

San Cristobal-Chiapas, 14 dicembre 2010
-Il fallimento totale dell''incontro climatico a Cancun-Mexico, al quale Marco ha partecipato, è stata la conferma ufficiale che il gruppetto al Potere va assolutamente contro le Persone e soprattutto la Madre Tierra. E' in pericolo non solo il nostro futuro ma soprattutto il PRESENTE. Promozione e diffusione il più possibile nel mondo degli Accordi dei Popoli a Cochabanda del aprile 2010.

Il popolo deve tornare ad essere un soggetto attivo e non passivo! Con l'Arte e l'Amicizia per esempio, attraverso il recupero e la generazione di una Coscienza Collettiva, come da alcuni anni con successo sta facendo il taller-galeria Grafica Maya nel Chiapas-Mexico. Con i progetti dell'arcipelago scec come gli empori territoriali e le botteghe.

La creazione e diffusione di forme alternative e/o complementari al denaro privato (euro e dollari), come lo SCEC, le Banche del Tempo, il Baratto, le donazioni.... sono di estrema urgenza, prima che sia troppo tardi! L'individualismo è la fonte principale dei nostri mali!

-"Tesi con Ch'ulel: la spiritualità dell'arte maya del Chiapas" di Marco cliccare qui

La vita Maya in Chiapas-México di Marco, è parte della sua "Tesi con Ch'ulel: la spiritualità del arte maya del Chiapas"
- 1° viaggio in Chiapas 1997: Progetto "Marcos"
- 2° viaggio in Chiapas 2004-05: Progetto "Yo soy indígena, ¿y tú?" FOTO
- 3° viaggio in Chiapas 2005-06: La continuazione del progetto “Yo soy indígena, ¿y tú?” Tantissime FOTO
- 4° viaggio in Chiapas 2008: In Amicizia, ¡Aquí te esperamos!
- 5° viaggio in Chiapas 2009: “L’arte come mezzo, non come fine”
- 6° viaggio in Chiapas 2010: La missione, "Tesi con Ch’ulel"

CAPITOLO 2

IL CONTATTO DIRETTO DI MARCO TURRA CON GLI ZAPATISTI ED I PITTORI MAYA DEL CHIAPAS, DURANTE I SUOI FREQUENTI VIAGGI.

Lo spirito di avventura, le rivendicazioni per i propri diritti e la difesa dei più deboli oltre che alla somiglianza del nome dell’autore con quello del sub comandante Marcos, sono i motivi che hanno portato Marco a seguire attentamente la vicenda Zapatista; attraverso televisione, giornali, e più tardi spingendosi fino in Chiapas. Vedremo, così la sua esperienza crescere e diversificarsi nel corso dei suoi frequenti viaggi. Nell’arco di 13 anni si passa, in effetti, da un interesse turistico–avventuriero ad uno politico-sociale-economico, per finire ad uno artistico-spirituale. La tesi così parte dalle sue conoscenze universitarie e si sviluppa con le esperienze dirette con i maya e con fonti alternative di informazione, alle volte in netto contrasto con il pensiero dominante che tende a generalizzare tutto.


1° viaggio in Chiapas 1997: Progetto "Marcos"

Il suo primo viaggio in Messico avviene nel settembre ’97. Quell’estate non potendo ancora partecipare alla borsa di studio del “progetto Erasmus”, il venticinquenne Marco, consigliato da un amico svedese che aveva vissuto in Messico, si inventa il suo progetto che autogestirà e finanzierà: “Progetto Marcos”. Il nome deriva dalla comunanza del suo con quello del sub comandante Marcos, la figura più carismatica dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale#.
Dopo circa due mesi nella Repubblica messicana, principalmente nella città di Guanajuato nel centro nord, Marco parte alla scoperta degli Stati messicani del Sud. Quello che ovviamente lo attrae maggiormente è lo Stato del Chiapas, di cui aveva già letto e approfondito le controverse vicende della questione zapatista. Coincidenza incredibile o segno del destino, arriva a San Cristóbal la mattina del 29 novembre ‘97 quando la città era pacificamente invasa dagli zapatisti. Zapatisti che dimostravano in piazza, ad un anno esatto, dalla mancata entrata in vigore de “Gli accordi di San Andrés”. #
Nell’ingenuità di un giovane studente europeo, quelle ore nella piazza principale a parlare direttamente con gli zapatisti a viso coperto dal passamontagna, a vedere foto, a leggere documenti e altro, sono state esperienze che gli resteranno impresse nella memoria per sempre. Conoscere direttamente di persona la loro versione dei fatti, è stata per Marco la presa di coscienza che esiste un punto di vista diverso da quello che i mass media dicono e scrivono. L’ulteriore conferma di come la versione ufficiale, a suo piacimento, ingigantiva certi particolari e ne riduceva o ne ometteva altri, è arrivata il mese successivo. L’esercito paramilitare durante le feste natalizie commetteva uno dei più vergognosi ed agghiaccianti massacri della storia del Paese: la “Strage di Acteal” nella quale vennero trucidate 45 persone fra donne, uomini, bambini ed anziani. Criminali tuttora impuniti. Si può quindi facilmente immaginare come la questione zapatista diventi per Marco una ferita aperta alla cui guarigione promette di contribuire in un modo o nell’altro nel futuro prossimo.


2° viaggio in Chiapas 2004-05: Progetto Yo soy indígena, ¿y tú?

È un Marco totalmente diverso dal primo viaggio, molto più sicuro di sè, più maturo, più responsabile: trentenne, con alle spalle una lunga esperienza in Erasmus Student Network (ESN), due olimpiadi da volontario a Sydney 2000 e Atene 2004, socio di una agenzia di viaggi a Siena, con tutti gli esami universitari sostenuti e pure dolcemente accompagnato.
L’occasione del ritorno in terra messicana si presenta quando il relatore della sua tesi, fra i vari luoghi in America Latina dove andare a cercare materiale sulla cultura ispano americana, gli consiglia anche il Messico. A questo punto Marco aveva l’occasione di chiudere quella ferita lasciata aperta e contemporaneamente mettere in pratica la volontà lasciata dalla sua nonnetta Antonietta: “Fai carità cristiana”.
Marco interpreta questa frase come “aiuta gli altri”. Chi mai più degli zapatisti, era giusto aiutare? Ritorna così in Messico dopo ben 7 anni, vede molte cose in maniera differente, pensa in modo più consapevole e le emozioni migliori le prova visitando le località meno turistiche, con il contatto genuino delle persone.
La sua ragazza estone Kairika, rappresentante nazionale dell’associazione universitaria ESN International, cerca e trova online un progetto a San Cristóbal de las Casas. I due ragazzi decidono così nell’inverno 2004-05 di partire per questa città e realizzare la parte conclusiva del progetto “Yo soy indígena, ¿y tú?” con la pubblicazione del libro. Questa iniziativa aveva lo scopo di incoraggiare gli studenti a riflettere sulle loro radici autentiche. Il volume verrà infatti creato inserendo i migliori temi sulla questione indigena, scritti dai ragazzi maya delle superiori. Le suddette composizioni scritte avevano partecipato alle competizioni del 2001, 2002 e 2004, e avevano come premio l’iscrizione ad un anno di università, un computer e del denaro.
Il loro compito, in particolare, era quello di ricercare artisti maya, che potessero collaborare al progetto e fotografare le loro opere pittoriche da inserire nel volume, a mo’ di illustrazioni.
Non c’era occasione migliore di entrare a stretto contatto con le popolazioni maya se non facendo sentire la voce di questi artisti, se non ascoltando i loro credo, se non interpretando le loro opere quali espressioni dei loro stati d’animo, dei loro modi di essere e di vivere.
Si riporta una parte del commento dello stage svolto dal nostro Marco in Messico redatto per l’università di Siena:
Il nostro incarico è iniziato scrivendo il progetto, i suoi scopi, descrivendo i contenuti, i tempi di realizzazione e altre informazioni importanti da far sapere a chi fosse interessato a contribuire o a lavorare al progetto. Una volta conclusa la redazione del progetto, abbiamo cominciato la ricerca, in diversi villaggi e città del Chiapas, degli artisti che volessero collaborare tramite le loro opere al libro, soprattutto pittori e fotografi. In questa fase di stretto contatto con la cultura messicana che mi ha portato a instaurare vere e proprie amicizie con gli artisti, ho imparato molto: la concezione del tempo messicano, le loro condizioni di vita, i loro sogni, le loro gioie, i loro problemi. Tre mesi però non sono stati sufficienti per terminare il progetto, c’è chi ancora sta correggendo i saggi. Stiamo comunque dandoci da fare per cercare la scrittrice che scriva la prefazione, per terminare la copertina del libro e siamo ancora in attesa della conferma della casa editrice.
A San Cristóbal entra così in contatto con vari fotografi e pittori, ma sarà soprattutto con i pittori della neo nata associazione “Bonbajel Mayaetik”, con Andrés García López, Antún Kojtom e il ceramista Pablo Millán si creeranno i legami più forti.
A pochi chilometri di distanza dalla città, nella comunità di Chamula, Marco e Kairika visiteranno il pittore Juan Gallo. Per incontrare invece il pittore maya più famoso all’epoca, Kayum Max si recheranno addirittura nel cuore della Selva, nella piccola comunità lacandona di Nahá. Marco ricorda ancora l’emozione di arrivare fin lì ed anche lo stupore di scoprire che il pittore aveva già venduto tutti i suoi quadri! Kayum era infatti uno dei pochissimi, circa seicento, appartenente all’etnia lacandona. Questa etnia era stata scelta dal governo per gestire il parco naturale della “Riserva Integral de la Biosfera de Montes Azules” e tra i vari privilegi economici che ne seguivano, Kayum dipingeva ormai solo su commissione.
Alla incredibile esperienza con gli artisti maya si somma anche quella con gli zapatisti. I due ragazzi si recano infatti alcune volte nel vicino caracol# zapatista di Oventik che dista da San Cristóbal poco più di un’ora di trasporto collettivo. #
Gli zapatisti gradiscono molto la visita di stranieri, ma non è semplice rendersi utili se non economicamente, attraverso donazioni o comprando presso il loro negozio cose come: musica in cd, magliette, libri, caffè, vestiti, scarpe ed altro.
Nell’altro caracol, quello della Realidad nella piena Selva Lacandona, Marco e la sua ragazza svolgeranno per quasi una settimana il ruolo di “Osservatori Internazionali”.# La possibilità di muoversi liberamente all’interno del Caracol è ridotta, ogni richiesta passa attraverso l’approvazione della Junta. D’altronde gli zapatisti non vedono di buon occhio, nelle loro scelte, l’influenza occidentale e non vale effettivamente la pena, istruire tutte le persone, dato che la maggioranza dopo pochi giorni andrà via, e molto probabilmente non tornerà mai. La miglior forma di collaborazione che potremmo avere con queste popolazioni sarebbe quella di acquistare caffè o prodotti artigianali tipici delle cooperative zapatiste per poi rivendere il tutto in Europa. Importante sottolineare che la situazione in cui vivono è praticamente bellica a tutti gli effetti a causa del mal governo, causato da una continua pressione militare.
Marco era tutto emozionato, in pace con se stesso ed ogni tanto si sentiva un piccolo Che Guevara, come nel suo libro-diario Latinoamericana. La migliore definizione invece di quello che stava facendo è zapa-turismo.


3° viaggio in Chiapas 2005-06: La continuazione del progetto “Yo soy indígena, ¿y tú?”

Marco, riesce a ritornare l’inverno successivo, sempre come stagista dell’Università di Siena, per la continuazione del progetto “Yo soy indígena, ¿y tú?” collaborando esclusivamente con l’associazione dei pittori Bonbajel Mayaetik. L’incarico del progetto prevede la selezione dei migliori temi da abbinare con le foto dei migliori e più rappresentativi quadri, per la pubblicazione del libro. Continuare l’archiviazione delle opere dei soci e delle relative foto, con la creazione di una galleria online, sul suo sito www.turrismo.it. La realizzazione di un sito loro procede molto lentamente, data la complessità di mettere d’accordo tanti e così diversi artisti, ed il trasferire poi le loro idee e proposte online.
L’incontro con gli artisti questa volta è facilitato dall’apertura a San Cristóbal di un locale, Talleres, proprio perché oltre al bar c’erano vari laboratori di letteratura, ceramica, danza, teatro e continue inaugurazioni di mostre. Pablo, un membro dell’associazione maya, gestiva quello di ceramica. Il locale diventa perciò il punto di incontro per le riunioni e non di Bonbajel Mayaetik. Proprio in una di queste riunioni dell’associazione il pittore Antún che di solito passava il giovedì pomeriggio con la sua bicicletta, dà una lezione di stile, dimostrando tutto il suo interesse per la cultura maya e disinteresse per la questione economica. Antún Kojtom è infatti per Marco il pittore più dedicato alla causa del recupero della memoria Maya Tzeltal.
In questa terza esperienza in Chiapas, il contatto con la realtà zapatista, oltre al ritorno al vicino caracol di Oventik, avviene con la partecipazione alla manifestazione della “Otra Campaña” #. La sera del 1° gennaio 2006 a ricordo del sollevamento armato, nella stessa città di San Cristóbal, avviene l’arrivo trionfante della prima tappa della “Otra Campaña”. Il giorno successivo il nostro Turra partecipa, presso l’Università della Terra o CIDECI poco fuori la città, all’incontro dell’EZLN con la popolazione. In questa occasione Marco farà un suo intervento, l’ultimo della giornata, riguardo l’importanza del mondo universitario nella lotta e riuscirà persino a stringere la mano al Sub Comandante Marcos, circondato da guardie del corpo. Nelle giornate successive del 3 e 4 gennaio con l’arrivo di Kairika parteciperanno all’organizzazione e realizzazione del “Festival de la Otra Campaña”. Per Marco questo inizio dell’anno è l’apoteosi del zapa-turismo! Ubbidirebbe a qualsiasi ordine impartito da Marcos.
Di lì a pochi giorni volerà a Cuba per contattare l’associazione Hermanos Saíz con cui Bonbajel Mayaetik aveva precedentemente firmato una collaborazione e per continuare il suo “Politic Trip”: così aveva denominato questo suo viaggio in America Latina, dal Chiapas zapatista ai musei e alle città principali della rivoluzione cubana come Santiago, Santa Clara e La Havana.

4° viaggio in Chiapas 2008: In Amicizia, ¡Aquí te esperamos!

Questo è il viaggio più breve, solo il mese di gennaio, ma quello più importante e determinante, nato senza programmazione. Marco è rimasto con pochi soldi per essersi licenziato, non aveva quindi assolutamente programmato di viaggiare fuori d’Europa quell’inverno e se ne stava infatti per le vacanze natalizie, con un volo low cost, a Parigi dall’amica Marie. Tuttavia un’incredibile insieme di circostanze offrono a Marco la possibilità di tornare in Chiapas. Circostanze come un buon rimborso non sperato da una assicurazione, una super offerta di un volo da Bruxelles per il Messico e la risposta, alla primissima telefonata al cellulare di Antún: “Ma, se tornassi in Chiapas?” “¡Aquí te esperamos!”(Qui ti aspettiamo!).
Non aveva molto senso pratico ritornare, per la quarta volta, nello stesso posto oltre oceano. Il zapa-turismo lo aveva già fatto alla grande. Il progetto del libro era bloccato alla Casa Editrice, materiale per la tesi ne aveva da vendere, c’erano altre destinazioni nuove, economiche e calde come il Marocco e oltre a tutto questo i cugini lo attendevano a Ginevra e stava vivendo in una bella casetta nelle colline a Siena.
Ma l’amicizia, valore fondamentale per Marco, con i pittori maya, lo convince a concretizzare quella frase: “¡Aquí te esperamos!” Sarà infatti in questo viaggio che si consoliderà l’amicizia con il maestro Antún che giustamente diffidava dei vari stranieri che venivano a studiarlo, a fargli domande, foto, video, promesse che poi non venivano mantenute. Al contrario, Marco, che nel corso degli anni e soprattutto con questo viaggio, gli aveva così dimostrato il suo scarso interesse accademico e nullo interesse economico, si era in altre parole guadagnato la sua fiducia.
Se nel primo anno Turra aveva incontrato Antún poche volte e nel secondo una volta circa alla settimana, in questa sua permanenza l’incontro tra i due avviene molto più spesso, dato che ora esiste anche uno spazio per i pittori chiamato “Casa de la pintura y de gráfica” # ospiti della casa dell’associazione degli scrittori maya e zoque. Proprio da questa relazione di amicizia, nasce l’idea di invitare il maestro in Italia per fargli conoscere l’incredibile patrimonio artistico del nostro Paese. Marco voleva innanzitutto ricambiare la grande ospitalità ricevuta e le tante cose che aveva imparato da lui, come ad esempio:
1. l’importanza che i Maya danno alla parola. La parola data basta e vale molto di più di un documento firmato, come era una volta per sua nonna.
2. il rispetto e la convivenza armonica con la natura.
3. la semplicità in cui vive questa gente che molti potrebbero giudicare come povertà.
4. la morte considerata non solo come la fine, ma anche come l’inizio di qualcos’altro.
In particolar modo Antún dimostra una gran gioia di vivere e passione nell’ utilizzare la pittura come mezzo per combattere la menzogna L’obbiettivo del maestro è infatti quello di diventare come uno specchio, nel quale le persone della sua comunità possano vedersi per riflettere su chi sono veramente. Antún fa proprio parte di un’altra cultura, ha un’altra cosmologia. Egli vede il mondo in un altro modo: non considera l’uomo al centro e tutto in sua funzione, ma lo vede in simbiosi con la Terra e di conseguenza con le piante, gli animali, i fiumi e le montagne. Per il popolo maya lo spirito è sempre in equilibrio tra il corpo e un altro elemento della natura. Questo concetto porta ad avere un assoluto rispetto per tutto ciò che di naturale ci circonda. Tutto è sempre una questione di energia e bisogna lasciarla fluire e imparare a usarla. Antún, in poche parole, è per Marco uno sciamano, una specie di guru spirituale, con il quale ha imparato a non accumulare beni materiali, bensì a condividere le proprie cose e soprattutto ha svegliato in lui la sua spiritualità che i Maya Tzeltal chiamano Ch’ulel #.
Si può facilmente immaginare il diverso impatto che Marco ha ora con le vicende zapatiste rispetto al passato. Ormai tutto il suo interesse politico è stato sostituito da quello artistico-spirituale. Marco si è infatti reso conto che la miglior rivoluzione da fare non è quella politica ma quella dentro la propria coscienza, passare dall’interesse personale a quello collettivo. Il cambio deve infatti partire dalle nostre piccole azioni quotidiane in casa, al lavoro, al bar, con gli amici ecc. secondo il Turra bisogna prendere coscienza che la televisione ed i giornali sono al servizio di chi li finanzia. Lo Stato, nato per rappresentare gli interessi del cittadino, si è via via trasformato diventandone il suo peggior nemico. (Abrogazione legge Equo-canone, perdità della sovranità monetaria, esistenza paradisi fiscali per citarne alcuni) Marco, infatti da vari anni e precisamente da alcuni giorni dopo il 11 settembre 2001, non si affida più alle notizie date dai telegiornali o dai quotidiani. Si vive in un periodo di troppa informazione e poca conoscenza. È ora di prendere coscienza di un’altra realtà a partire dalla propria spiritualità, dualità ed energia, il nostro Ch’ulel che non esiste solo per i Maya ma per tutti gli essere umani. L’arte in qualsiasi forma# è la migliore espressione per svegliarlo e promuoverlo.
Il contatto, anche se in modo molto diverso con il mondo zapatista, non poteva mancare, avviene in un diverso caracol, quello di Roberto Barrios, nei pressi di Palenque, nel nord del Chiapas. Qui, svolgerà, come un tempo, il servizio di “Osservatore internazionale”, proprio nei giorni in cui iniziano ad asfaltare la strada che avevano provveduto ad allargare addirittura di 6 metri. Con il pretesto di sistemare la strada per l’ecoturismo e migliorare le infrastrutture, il Governo si apre un accesso più rapido e spazioso per far penetrare i grandi mezzi militari e commerciali per accedere più agevolmente alla foresta Lacandona, fulcro di grandi e vari interessi economici. Questo polmone verde è ricchissimo di biodiversità e comprende uno dei più grandi giacimenti mondiale di uranio, oltre a petrolio, gas, centrali idroelettriche. Se non ci fossero così tante e tali ricchezze,avremo sentito parlare meno del Chiapas e anche la presenza delle Organizzazioni Non Governative sarebbe ridotta, la bella maschera di grandi interessi economici.


5° viaggio in Chiapas 2009: “L’arte come mezzo, non come fine”

Il rientro in Chiapas dopo 3 mesi di intensi giri in Europa con il progetto “Bonbajel Turr” è stato un sollievo, sia Antún che Marco sono esausti, ma super soddisfatti di aver realizzato un qualcosa che più passa il tempo e più cresce di importanza.
E’ sempre lo stessa città di San Cristóbal, ma per Marco è sempre una emozione diversa, stavolta si sente proprio a suo agio, come a casa sua, ha finalmente fatto qualcosa di utile per il mantenimento e la promozione della cultura maya. Inizia anche a mettere online sul suo sito e sul social network Facebook le tante foto delle esperienze fatte durante tale progetto europeo.
Organizza in città una tappa messicana del progetto, sabato 7 marzo nel giorno del suo compleanno. E’ la prima assoluta conferenza di Antún nella sua terra, il Messico, sulla memoria Maya Tzeltal di Tenejapa e sulla pittura contemporanea dei membri di “Grafica Maya” denominata: “L’arte come mezzo, non come fine”. Per festeggiare l’evento e dare una mano dall’Italia sono arrivati anche dei suoi amici di Feltre, Lorenz e Giuliano, con una loro amica Kathrin.
La cena-festa successiva presso il laboratorio di “Grafica Maya”, sarà infatti un ottimo momento di vita sociale fra i pittori e gli scrittori maya che non si erano mai riuniti prima ed altri amici ancora di Marco. Fra i quali il professore universitario Amando Colunga che successivamente darà anche lui il suo contributo volontario, accompagnandolo in macchina a Tuxtla Gutierrez con Andrés, a comprare un computer usato e una stampante nuova che lo stesso Marco donerà al Taller “Grafica Maya”.
Con gli amici di Feltre accompagna il maestro Antún nella sua comunità natale di Ch’ixaltontik, nei pressi di Tenejapa. Antún si presenta cosi, non nella sua classica veste di contadino, come è conosciuto, ma bensì in quella di pittore con fama internazionale che è diventato. Il gruppetto è infatti arrivato con tutto il materiale per realizzare un grande murales sulla parete della scuola con i suoi numerosi giovani studenti.
Gruppetto che ritornerà molto volentieri a Ch’ixaltontik per una due giorni a totale contatto con la natura, dormendo nella vecchia casetta di Antún isolata nel bosco e senza luce elettrica. Quella bella semplicità considerata invece povertà, regresso, inciviltà, sottosviluppo quando tale l’equilibrio uomo-natura si può vedere come una forma di rispetto e convivenza reciproca. Non voglio e personalmente non posso per sempre, ritornare a questo stile di vita, ma al tempo stesso non è giusto disprezzarlo, semplicemente perché non crea ricchezza e dipendenza al sistema capitalista.
In questo viaggio per la prima volta non avviene nessun contatto con la realtà zapatista, ormai la promozione del maestro e del suo gruppo di pittori è per Turra, la strada migliore da percorrere per la creazione di quel mondo zapatista: “un mondo dove ci sia spazio per altri mondi”. La strada artistica è infatti preferibile, come il progetto Bonbajel Turr Italia e Europa ha dimostrato: l’arte va oltre la politica, apre molte più porte, è ascoltato, unisce e non divide, il messaggio artistico maya è più forte di quello zapatista.
Non è solo “in basso e a sinistra” come sottolineano sempre gli zapatisti. L’arte è un concetto ben più ampio che non conosce tali divisioni e limitazioni. Gli zapatisti, sarebbe giusto ritenere tali, solo quelli che fanno parte dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale come lo specificano nella loro “6° Dichiarazione della Selva Lacandona”:
Y también vimos que el EZLN con su parte politico-militar se estaba metiendo en las decisiones que le tocaban a las autoridades democráticas, como quien dice “civiles”. Y aquí el problema es que la parte político-militar del EZLN no es democrática, porque es un ejército, y vimos que no está bien eso de que está arriba lo militar y abajo lo democrático, porque no debe de ser que lo que es democrático se decida militarmente, sino que debe ser al revés: o sea que arriba lo político democrático mandando y abajo lo militar obedeciendo. O tal vez es mejor que nada abajo sino que puro planito todo, sin militar, y por eso los zapatistas son soldados para que no haya soldados.
Mentre gli altri, la popolazione civile che ha il merito dell’autonomia locale con i Caracol andrebbero in qualche modo differenziati dai soldati e da quegli indigeni che non collaborano in questa lotta contro il governo. Un termine appropriato, potrebbe essere Maya dato che tale forma di governare a turno senza classi sociali, è tipica dei loro vistosissimi traguardi raggiunti. Battaglia della rinascita del termine che ha iniziato a portare avanti il maestro Antún e Grafica Maya.
Il Termine Maya, viene usato solo in riferimento al remoto passato, nessuno lo utilizza nel presente per denominare la popolazione indigena parlante lingua maya, neppure gli stessi zapatisti. Nei loro obiettivi, il recupero del nome maya non è preso in considerazione, come d’altronde nelle loro “Dichiarazioni della Selva Lacandona” poco spazio è dato alla spiritualità e alla cosmogonia maya. L’aspetto politico negli Zapatisti è troppo dominante e questo spiega il calo di interesse dei pittori e di conseguenza di Marco, nei loro confronti, dopo i grandissimi meriti del 1° gennaio 1994.
Secondo lo studioso chiapaneco Heber Matus, neanche il termine Maya sarebbe appropriato dato che come detto precedente è un nome imposto da noi e per lui significa “Vattene!” Al pari di come adesso si usa la parola gringo per riferirsi agli stranieri, principalmente a quelli del nord America. Parola che deriva dalla pronuncia inglese di “green go home!” “Verde torna a casa” o meglio “militare vattene!” perché i militari nordamericani erano vestiti di verde. Per Matus, quindi anziché Maya sarebbero dei Mankeme-Chiapa discendenti dei Toltechi che infatti nel periodo classico erano stanziati sugli stessi territori considerati dei Maya. La questione, le ipotesi ed i misteri del mondo maya sono tanti e vari, tutti principalmente riconducibile alla classica ricostruzione della storia ufficiale per giustificare al potere all’attuale classe governante ed economica.


6° viaggio in Chiapas 2010: La missione, "Tesi con Ch’ulel"

Per Antún l’arrivo dell’energia elettrica nel 2002 e della strada nel 2006 nella sua piccola comunità natale di Ch’ixaltontik stanno seriamente danneggiando le tradizioni maya tramandate da centinaia di anni. Sente più di prima l’urgenza di difendere la sua cultura, la televisione principalmente li ha resi facilmente vulnerabili al potentissimo Sistema Consumistico della massimizzazione dei profitti, sfruttando al massimo tutto quello che fa parte del processo produttivo, dalle materie prime alle persone.
Per il maestro Antún ormai non si tratta di dipingere per guadagnarsi da vivere o diventare famoso, la sua è una missione; alla quale lo stesso Marco si è unito. Il progetto “Bonbajel Turr Italia e Europa” gli ha infatti dimostrato che quella dell’arte è un’ottima strada da percorrere per la difesa della propria cultura. Si è reso così conto che lo stesso problema di estinzione, emarginazione, abbandono provocato dai mass media in Chiapas, sta avvenendo anche per la sua cara cultura montanara bellunese dei suoi genitori, nonni e bisnonni.
L’apporto migliore che può dare è la promozione del messaggio di Antún. Al progetto “Bonbajel Turr” occorre affiancare anche una bella e buona documentazione scritta. Una specie di catalogo che spieghi la storia dell’associazione e del laboratorio, dei pittori che ne fanno parte e della spiritualità e cosmogonia maya, la base di tutte le loro conquiste. Scriverlo non è poi sufficiente, serve anche farlo conoscere perché qualcuno leggendolo, inizi a porsi delle domande, a riflettere sulla versione ufficiale dei Maya che da sempre ci viene presentata.
La sua tesi di laurea diventa cosi quella documentazione da scrivere. Sono sei anni che la deve fare e ogni inverno vola in Chiapas con tale pretesto, i suoi amici e familiari hanno comunque perso tutte le speranze, ma si è creata una tale suspence, che se un giorno la dovesse scrivere veramente molti la vorrebbero iniziare a leggere.
Capito tutto ciò Marco, sacrifica il suo lavoro nel turismo e realizza con Antún Kojtom, un altro progetto “Bonbajel Turr” della durata di un mese in Brasile, per aspettare l’arrivo a Salvador di Bahia del suo caro amico Giancarlo, in regata solitaria su una piccola barca a vela.
Poco dopo aver terminato il progetto brasiliano ritorna in Chiapas con veramente la priorità di scriverla, non ha più giustificazioni lavorative e lo sente proprio come una missione da portare a termine. La permanenza a San Cristóbal è cosi indirizzata a concretizzare questa priorità, con molta meno vita sociale e molto più tempo al computer, a leggere ed in biblioteca.
Numerosi saranno anche gli incontri con i vari pittori del laboratorio “Grafica Maya” principalmente con Antún ed Osbaldo a parlare delle loro radici maya, a come si sono avvicinati alla pittura e cosa rappresenta per loro, ai miti e leggende maya, alle storie di sciamani e curanderi, del ch’ulel, a far nascere nuove idee, a creare progetti, a pianificare nuove mostre ed a come promuovere il tutto. Sono state delle bellissime ed interessanti discussioni con vari punti di vista con un unico obiettivo comune: rifare la storia maya cominciando dalla coscienza collettiva. Marco leggendo vari libri ed articoli sulla cultura maya ufficiale, sente maggiormente la necessità di far conoscere la versione della storia maya dagli stessi maya e non come tuttora avviene dagli archeologi, storici e ricercatori stranieri o nel passato dalle persone della chiesa.
Il gruppo di pittori si sente cosi preparato, carico e responsabile a continuare questo movimento artistico maya che loro stessi lentamente hanno creato. Ognuno a suo modo diverso ne fa parte. Lo stesso Marco arriva a sentirsi Maya, soprattutto per la spiritualità ed il Ch’ulel che ha svegliato dentro di sè, che lo porta ad avere una grande comunicazione con gli spiriti della sua nonnetta Antonietta e del amico “gemello” Cesare recentemente deceduto per una grave malattia. La stessa scelta del titolo ne è un’altra prova: “Tesi con Ch’ulel”.
Queste sei esperienze, tutte cosi diverse e tutte cosi importanti lo hanno notevolmente segnato dentro. Non è semplice descriverlo ma Marco si sente molto più sicuro di sé, pieno di energia e felice per aver trovato un senso alla vita che non sia fare soldi e soldi per comprare e comprare, ma quello della gratitudine, solidarietà e memoria conosciuto in famiglia e con i suoi amici Maya.

San Cristobal de Las Casas, Lunedì 25 Luglio 2011.

Manca il 7° viaggio, dal novembre 2010 alla.... Rivoluzione Ch'ulel!!!